E nelle sale off torna l’impegno

Nelle sale off della capitale c’è voglia di impegno. Di temi storici e politici. Di riflessioni non rimandabili. Basti considerare qualche titolo: all’Argot debutta oggi il capolavoro dell’autore polacco Slawomir Mrozek, Emigranti (’74), claustrofobico incontro tra un operaio e un intellettuale accomunati dal medesimo destino di «stranieri» che Carlo Benso (regista), Maurizio Biannucci e Alessandro Propoli (interpreti) affrontano a partire dall’attualità. Vira verso il grottesco Fabio Massimo Franceschelli nel suo apprezzabile Appunti per un teatro politico, farsa comica - ma non troppo - in cui un ex-comunista si interroga su se stesso, tra ripensamenti ideologici, risposte impossibili e immancabile nichilismo (alla Casa delle Culture, sempre da oggi). La Cometa Off ospita un interessante progetto di Gianluca Ramazzotti (anche regista insieme con Mauro Mandolini): Destinatario sconosciuto è ispirato all’omonimo romanzo di Kressman Taylor e porta in scena un tedesco e un ebreo americano soci in affari (siamo all’inizio degli anni Trenta). Interpretata da Giampiero Ingrassia, lo stesso Mandolini e Sabrina Knaflitz, la pièce è in cartellone da oggi.