E Nelo Risi dedica un documentario a Zanzotto

La poesia, questa sconosciuta. Non per Nelo Risi, fratello del regista Dino, recentemente scomparso, il quale ha dedicato al poeta veneto Andrea Zanzotto un film di quasi un’ora: Possibili rapporti. Due poeti, due voci, presentato ieri nella sezione «Qui e altrove». Se, nel primo pomeriggio, Vivian Lamarque declamava i suoi versi nel documentario di Soldini, dopo le 16 anche lo spettatore più restio si è arreso alla bellezza del poeta in sé, soprattutto quando, come nel caso di Zanzotto, l’autobiografia pervade versi babelici. Compagno della scrittrice Edith Bruck, Nelo Risi è personaggio schivo e appartato, a suo agio tra scrittura e settima arte e comunque attratto dalla psicanalisi e dall’indagine introspettiva. Ritroso quasi quanto lui, Zanzotto ha finito con lo sciogliere il proprio naturale riserbo davanti alla cinepresa dell’autore noto per Diario di una schizofrenica (1968). «Quando ha preso a parlarmi nel dialetto veneto, che si parla con i bambini, ho capito che mi aveva in simpatia», ha rivelato Risi.