E in Nepal è guerra aperta ai nightclub

Kathmandu. È guerra ai nightclub in Nepal, dove gli operatori del settore scendono in piazza per ribadire il loro diritto al lavoro. Su ordine del governo maoista, la polizia nepalese sta effettuando rigidi controlli in bar e locali aperti tutta la notte e dove si esibiscono spogliarelliste e ballerine di lap dance. L’obiettivo è ripristinare la «sicurezza pubblica» a Kathmandu, come spiega il ministro degli Interni. Dalla scorsa settimana, inoltre, le autorità hanno introdotto l’obbligo di chiusura entro la mezzanotte. Un duro colpo per i club, che hanno risentito di un forte calo di clientela. Il provvedimento avrebbe lasciato senza lavoro 80mila persone. In cinquecento hanno protestato nella capitale gridando: «Stop alla repressione dei night».