E un nigeriano cattolico rischia il rimpatrio

È nigeriano, di religione cattolica, e, pur avendo chiesto asilo politico nel nostro Paese, rischia di essere rimpatriato a causa di alcune denunce penali che non gli hanno consentito di rinnovare il permesso di soggiorno. Il suo legale Simonetta Crisci, avendo avuto notizia che era in partenza per l’aeroporto, ha diffidato il Viminale, la polizia di frontiera e l’ufficio di polizia romano di Ponte Galeria, a non farlo rimpatriare nel suo Paese, soprattutto perché in Nigeria è in atto una recrudescenza di sanguinose violenze interconfessionali. La vicenda riguarda Cristopher Nnolika Erikigwe, nato 33 anni fa in un villaggio del sud-est della Nigeria.