La longa manus renziana su Confindustria

In Confindustria Firenze c'è puzza di bruciato

In Confindustria Firenze c'è puzza di bruciato. Il presidente dei giovani imprenditori, eletto un anno fa (fino al 2016), Gabriele Brotini, è stato vittima di un agguato da parte dei provibiri (i «garanti») di Confindustria nazionale che lo hanno fatto decadere «con effetto immediato». Un caso più unico che raro. Lo scontro è sorto tre settimane fa quando il consiglio direttivo dei giovani fiorentini di Confindustria aveva sollecitato Brotini affinché proponesse come candidato per la presidenza regionale dei giovani il vicepresidente fiorentino Giacomo Lucibello (amico di Marco Carrai, lobbista di Renzi). Ma Brotini, appellandosi al regolamento, ha ribadito che spettava a lui designare un candidato e che nessuno poteva imporgli un nome. La sua scelta era, infatti, ricaduta su Gabriele Poli, ex presidente dei junior di Confindustria Firenze. Il pressing da Roma è andato avanti per giorni, con l'interessamento anche di un'altra renziana, Antonella Mansi, vicepresidente nazionale, fino all'intervento a gamba tesa dei provibiri. Brotini sbotta: «Decisione assurda, porto Confindustria in tribunale». La longa manus renziana è sempre più lunga.