E Nixon ordinò: «Se i Tupamaros uccidono il mio agente, dovete far fuori il loro capo»

Documenti ufficiali confermano la trama del film «L'amerikano» sul rapimento e la morte del funzionario statunitense Matrione. Il presidente Usa voleva che il governo di Montevideo uccidesse per rappresaglia Sendic, «compagno» dell'attuale presidente uruguayano Mujica

Correva l'anno 1970, c'era la guerra fredda e l'America Latina pullulava di agenti della Cia che combattevano il comunismo e la guerriglia. Fu nell'agosto di quell'anno che il presidente statunitense Richard Nixon fece sapere a Montevideo che se i «Tupamaros» avessero ucciso il funzionario americano Dan Mitrione, rapito dai «Tupamaros» dieci giorni prima, allora il governo uruguaiano avrebbe dovuto a sua volta far fuori il leader e fondatore dell'organizzazione guerrigliera, Raul Sendic. A rivelare l'ordine dato da Washington è un documento declassificato dell'Archivio nazionale Usa ripreso dal quotidiano locale La Republica.
La vicenda di Dan Mitrione - un consigliere americano che secondo la guerriglia era esperto in torture - è ancora molto viva nei ricordi a Montevideo, anche perchè la storia del suo rapimento fu al centro di un film («L'amerikano») del regista greco Costa Gavras nel quale Yves Montand recitava nei panni di Mitrione. In quegli anni, ricordano oggi i media locali, insieme a Sendic tra i «Tupamaros» c'era anche Josè Pepe Mujica, il quale ha trascorso una quindicina di anni in carcere e che pochi mese fa è stato eletto presidente dell'Uruguay.
Il documento «declassificato» citato dal giornale porta la firma dell'allora segretario di Stato americano William Rogers, che affidò l'auspicio-ordine dell'esecuzione del leader guerrigliero all'ambasciatore Usa a Montevideo lo stesso giorno in cui i «Tupamaros» fecero sapere in un comunicato che qualche ora prima avevano ucciso Mitrione.
La richiesta fu presentata al ministro degli esteri uruguaiano, Jorge Peraino Facio, il quale rispose che «un governo come il nostro non fa questo tipo di cose», precisando però che tale missione poteva essere portata a termine dagli «squadroni della morte»: il riferimento era quegli ufficiali di polizia cui erano stati concessi ampi poteri per combattere i «Tupamaros».
Rogers rispose a sua volta sottolineando che Washington aveva preso nota sul fatto che l'Uruguay non escludeva la possibilità di «minacciare Sendic di morte nel caso in cui Mitrione venga assassinato dai Tupamaros». Poco dopo arrivò la contro-replica del ministro degli Esteri, il quale ribadì che Montevideo non faceva «queste cose», ma che se Mitrione fosse stato ucciso, allora gli «squadroni» avrebbero potuto minacciare i familiari dei guerriglieri imprigionati.
Il corpo di Mitrione fu trovato il 9 agosto 1970 con quattro colpi d'arma da fuoco in testa dentro un auto in una strada di Montevideo. Sendic, ferito durante uno scontro con le forze di sicurezza, passò molti anni in carcere prima di essere scarcerato e morire al termine di una lunga malattia a Parigi nel 1989.