E da noi? «Italiani insistenti ma non volgari»

«Io dico che se un uomo ti guarda o hai le scarpe sporche o sei bella». Non sembra affatto infastidita dagli sguardi maschili Lorena Forteza, ex modella nata in Colombia, cresciuta a Palma de Mallorca e diventata famosa in Italia come protagonista della celebre pellicola «Il ciclone». «Le attenzioni dell’altro sesso per me sono sempre state una conferma che mi dava sicurezza, purché, ovviamente, non si sconfinasse nel volgare». E il primato di maschi attenti, ma non troppo invadenti, lei lo dà proprio agli italiani. Che - a detta sua - nel confronto battono persino i famigerati spagnoli. «Prendere l’inziativa - aggiunge - per me è un pregio se a farlo è un uomo».
Dello stesso parere Alessia Fabiani, ex letterina televisiva, solare e spavalda che ha fatto notizia per un presunto flirt con Stefano Bettarini durante il matrimonio di lui con Simona Ventura. «Io dico che chi si lamenta delle occhiate, rimpiangerà questi momenti quando saranno andati». Lei, che nel programma televisivo «On the road» girava per locali notturni spagnoli per testare nuove mode e abitudini sessuali, però precisa: «Le donne orientali hanno una sensibilità diversa. Quindi non mi stupisco della reazione delle ragazze indiane. Ma in Occidente è diverso. Basta guardare i riservati inglesi o tedeschi, che si improvvisano anche loro latin lover, ma solo dopo una bella sbronza».
Chi non ama affatto, invece, le frasi urlate per strada e le occhiate troppo invadenti è Leila Ben Khalifa, tunisina diventata nota per la sua partecipazione al Grande Fratello e per il suo stile «abbottonato». «Un uomo intelligente e rispettoso non si sogna nemmeno di importunarti per strada. È una mancanza di rispetto, che io ricambio sempre ignorando chi la pratica». Gli uomini italiani? «Molto più invadenti dei tunisini. Tunisi poi non è molto grande, ci si conosce tutti e si finisce sennò per fare la fine degli scemi».
Ironizza Daria Bignardi, giornalista e conduttrice televisiva: «Se vedesse come sono vestita in questo momento, capirebbe perché non ricevo mai occhiate per strada». Poi si fa seria: «Ricordiamoci che si sente parlare anche di ottantenni molestate. Non pensiamo che sia l’abito a giustificare certi comportamenti».