«E noi seguiamo la nuova filosofia»

Chiamatelo rock o pop, l’importante è che sia ben fatto. E ben suonato. Ai Negrita capita con alti e bassi da un pezzo, specialmente dal vivo. E anche il nuovo cd Dannato vivere, trainato dal singolo Brucerò per te con un ricamo di chitarra puntuale e sinuoso, conferma che questa band sarà pure giramondo, ma non si perde mai per strada. «Prima di registrare - spiegano il cantante Pau con Drigo e Mac - abbiamo suonato in Spagna, a Londra e negli Usa, dove ci siamo fermati dieci giorni a El Paso, al confine tra il primo mondo e il terzo del Messico. Noi siamo un gruppo di frontiera». E in fondo è vero, visto che dagli studi di Daniel Lanois fino ad Aldo Giovanni e Giacomo non si sono mai tirati indietro. «Adesso siamo tornati alle radici post punk, dai Clash ai Police».
Addirittura.
«Ma è una questione di spirito, non è che si senta direttamente nelle nostre canzoni».
Quindi siete arrabbiati? Siete «combat»?
«Tutt’altro. Invece di criticare, come è abitudine del rock, abbiamo cercato di essere positivi».
Ossia?
«Vogliamo ripartire. Nel rumore di fondo della gente che manifesta c’è questo: la voglia di crescere».
A voi adesso capita anche si suonare addirittura al Forum di Assago.
«Era uno dei nostri obiettivi a inizio carriera. Di più non possiamo».
Ma nel frattempo incontrerete il pubblico nei multicenter. Quattro volte in una settimana.
«Il mercato cambia. E noi siamo contenti di adeguarci a questa nuova filosofia».