E dopo nove anni la Gialappa’s perse la radio

Un altro Sanremo è possibile. Ed è quello radiofonico: si abbassa il volume della tv e si alza quello della radio.
Il problema è che, da quest’anno, è un po’ meno possibile: Rai dire Sanremo, il programma della Gialappa’s band che rendeva potabile il Festival anche a chi proprio non lo sopportava, dopo nove anni, non sarà programmato da Radiodue. Ed è un colpo a sorpresa: addirittura, la Sipra, concessionaria di pubblicità della Rai, lo vendeva nei suoi listini.
Poi, all’improvviso, la comunicazione. Niente Gialappa’s, ma una versione speciale di Moby Dick, il programma di Silvia Boschero, con John Vignola, che promette di far convivere lo «sguardo rock anticonformista con l’istituzione festivaliera, la sua storia, le sue glorie e i suoi misfatti musicali».
Magari sarà un capolavoro, ovviamente è impossibile da giudicare prima di averlo sentito. Ma fa male vedere che Rai dire Sanremo - una delle tante ottime intuizioni dell’ex direttore di Radiodue Sergio Valzania, sempre più rimpianto - viene cancellato nonostante fosse ormai un’istituzione. Sanremese almeno quanto lo è Sanremo.
Sui blog e in rete si è scatenata la rivolta, in qualche caso anche con posizioni improbabili, come chi vede dietro la soppressione la longa manus di Mediaset che vorrebbe impedire ai Gialappi di avere mercato fuori dalle proprie reti. Ma, anche al netto delle dietrologie, il problema resta, Rai dire Sanremo no.
A questo punto, per trovare un’alternativa interessante, occorre spostarsi su Radiouno dove Antonio Preziosi come direttore, Gianmaurizio Foderaro come responsabile della programmazione musicale e Riccardo Cucchi per lo sport - una specie di triade della situazione - hanno preparato due appuntamenti che si preannunciano con le bollicine. La sera Campioni e canzoni, programma che permette di abbinare la musica con i risultati delle olimpiadi e delle partite, che abbonderanno in settimana: si va dal posticipo di B, alla Champions, all’Europa League, agli anticipi di A. Che, in molti casi, promettono di più delle canzoni.
E dopo pranzo andrà in onda un’edizione straordinaria sanremese di Attenti al Pupo, con Emanuele Dotto che avrà il compito di controllare ed arginare Pupo e soprattutto di non violare la par condicio, visto che il conduttore titolare è in gara come concorrente.
Se non altro, sarà più divertente della par condicio dei politici.