E il nuovo giornale fa parlare i consumatori

Riccardo Re

«Una Liguria che produce, lavora e ha idee» è quella raccontata dal mensile «Liguria Business Journal» giunto ormai al sesto numero dalla sua nascita. Ma da oggi, questa Liguria raccontata non sarà solo quella che produce e lavora ma anche quella che consuma. Risultato di un’idea, appunto, del direttore di BJ , Mario Bottaro, e del presidente dell’associazione Assoutenti Liguria, Furio Truzzi.
L’unico periodico di economia e marketing territoriale della nostra regione dal numero di aprile uscirà infatti ancora più denso di notizie, grazie al foglio gratuito di quattro pagine «Consumatori liguri» che sarà inserito all’interno della rivista.
Niente di strano, spiega Mario Bottaro, visto che BJ è sempre stato attento al punto di vista del consumatore nel mondo dell’economia, ma da oggi, grazie a questo inserto ci sarà uno spazio in più, scritto in maniera autonoma e indipendente dalla redazione di Consumatori Liguria. Un mondo che non si deve intendere in maniera antitetica a quello delle piccole aziende e delle imprese. Mondi, come spiega Furio Truzzi, che spesso viaggiano insieme, perché tutelare i consumatori si può fare in certi casi solo attraverso una valida e lungimirante tutela delle imprese. Gli esempi sono molti e una delle tante battaglie che aziende e consumatori devono combattere insieme è quella dell’inflazione da imposte. È evidente che «eccessivi aumenti di tasse alle imprese danneggiano non solo gli imprenditori ma anche i consumatori, costretti a pagare di più i servizi e i prodotti offerti dalle imprese che inevitabilmente aumenterebbero i prezzi», sottolinea Truzzi.
Non sempre però all’interno dello stesso mondo dei consumatori vi è unità d’intenti e negli ultimi anni è cresciuta la frattura che sta sempre più polarizzando - se pur non in senso politico - i due grandi poli dei consumatori. Nonostante questo l’importanza di far sopravvivere la rivista «Consumatori Liguria» è stato uno spunto in più per le diverse associazione regionali per trovare un modus vivendi attraverso cui le diverse opinioni possano convergere in un percorso costruttivo.
Quello che però deve indistintamente legare aziende e consumatori è la ricerca di un’intesa che porti verso un mercato economico moralmente accettabile. L’etica d’impresa è un duro risultato che può arrivare solo grazie a un lungo e costante lavoro sinergico tra i produttori e i cittadini.
Questa è la matrice ideologica-economica che ha spinto BJ a offrire questa peculiare ospitalità tra le sue pagine alla rivista dei consumatori.
Un connubio che si può già acquistare nelle edicole con il numero di aprile e che andrà avanti nei prossimi mesi. Numero di aprile presentato proprio ieri dal direttore Mario Bottaro e che spazierà come di consueto in tutti quei settori che stanno rendendo viva e florida l’economia regionale attraverso inchieste, interviste, rubriche, servizi e approfondimenti.