E Obama (nonostante la crisi) va in vacanza Dieci giorni sull'isola amata dai radical chic

Il presidente degli Stati Uniti non rinuncia alle vacanze e trascorrerà dieci giorni di riposo sull'isola Marthàs Vineyard, il rifugio prediletto della famiglia Kennedy. Scoppia la polemica: è opportuno andare in ferie durante una crisi economica?

Washington - Obama non rinuncia alle vacanze, nemmeno di fronte alla crisi economica. La famiglia del presidente degli Usa andrà in vacanza la settimana prossima all’isola di Marthàs Vineyard per dieci giorni, il rifugio radical chic tanto amato dal clan Kennedy. La conferma della Casa Bianca ha dato adito a critiche sull’opportunità e i costi del riposo presidenziale in tempi di crisi economica, ma Barack Obama è deciso a non rinunciare. Lunedì prossimo il presidente partirà per un giro in bus per il Midwest, con tappe in Minnesota, Iowa e Illinois. Sono previsti incontri con famiglie e piccole imprese per parlare dei provvedimenti a sostegno della ’middle class’.

Poi, dal 18 al 28 agosto, Obama trascorrerà dieci giorni con la moglie e le figlie, nella stessa casa in affitto scelta per l’anno scorso. Come allora si dedicherà probabilmente a giocare a golf, andare in bicletta, leggere libri. Se la scelta del luogo simbolo dell’establishment democratico, l’isola delle vacanze dei Kennedy, fa arricciare il naso ai commentatori repubblicani, la Casa Bianca è decisa a contrastare tutte le critiche. "Non credo che gli americani se la prenderanno se il presidente Obama trascorrerà un pò di tempo con la sua famiglia -ha detto il portavoce Jay Carney- in realtà le vacanze presidenziali non esistono. La presidenza viaggia con lui. Sarà in contatto costante e riceverà regolari briefing dai suoi consiglieri per la sicurezza nazionale e l’economia. E naturalmente sarà pienamente in grado di tornare se necessario"