«E oggi respiriamo 10 tonnellate di smog in meno...»

Una salutare pedalata fino ai piedi del Pirellone. È iniziata così la giornata di blocco del traffico del presidente Roberto Formigoni. E come lui hanno fatto un migliaio di milanesi, nonostante l’insistente pioggia e il fastidioso vento che hanno caratterizzato l’intera domenica di stop alle auto. Solleticati dalla «Vertical sprint», l’affascinante corsa in verticale lungo i 710 scalini del Pirellone, dalla funambolica esibizione della nazionale italiana di byke-trial e freestyle e dalla presenza di numerosi campioni delle due ruote del passato - da Francesco Moser a Sante Gaiardoni, da Vanni Pettenella a Domenico De Lillo - uno sciame festante di persone ha invaso, durante l’intera mattinata, il piazzale antistante il grattacielo Pirelli. C’era Francesca, studentessa 23enne dell’hinterland milanese, in sella ad una vecchia «Graziella» multicolore, «un autentico cimelio», secondo Formigoni che non ha voluto farsi mancare una fotoricordo con l’intrepida ciclista; c’era un’anziano pensionato che, al termine di un intervista televisiva, ha incalzato il presidente: «Vogliamo più piste ciclabili!». «Sono già pronti i finanziamenti», la pronta e rassicurante risposta di Formigoni. C’erano infine i 65 temerari alle prese con i 31 piani del Pirellone.
«Fare sport - ha commentati il presidente della Lombardia - fa bene al fisico e all’aria. Con il blocco del traffico di oggi che coinvolge tutto il Nord Italia, verranno complessivamente immessi nell’aria 10 tonnellate in meno di polveri sottili e 25mila tonnellate in meno di anidride carbonica. La qualità dell’aria in Lombardia, negli ultimi anni è migliorata. Non siamo ancora arrivati al nostro obiettivo, ma ci arriveremo». Quindi una piccola risposta contro le critiche piovute. «Quella di oggi non è certo l’unica manovra anti-inquinamento che la Lombardia ha in corso: la nostra azione è anche strutturale, e punta a combustibili, motori e impianti meno inquinanti. Agli scettici ricordo che sono anche tanti piccoli gesti a produrre grandi risultati». In serata, l’Arpa ha comunicato che le concentrazioni di Pm10 si sono ridotte in media del 50 per cento, rimanendo comunque sopra il valore limite.
Ma le polemiche hanno presto lasciato spazio all’evento della giornata, lo «sprint verso il cielo». Tra le donne ha trionfato Cristina Bonacina che ha divorato i 31 piani del Pirellone in 4 minuti e 46 secondi, nonostante l’ammissione di «aver corso solo durante i primi due piani, altrimenti non sarei mai arrivata in cima». Solamente 224 secondi sono serviti invece a Marco De Gasperi per aggiudicarsi la prova maschile, staccando di dieci secondi il pluricampione del mondo Mario Poletti. «Quanto si fatica da uno a dieci? Undici», la sua simpatica ammissione all’arrivo.
E l’appuntamento si rinnoverà il prossimo anno con un atleta d’eccezione: «potrei pensarci», ha infatti vagheggiato Formigoni.