E oggi voti a rischio per la sfiducia in aula

In alcuni commenti apparsi in questi giorni sulla stampa, si accusa l'opposizione di mostrare crepe nelle strategie adottate in merito alla vicenda «Burlando contromano» che questa mattina approderà in consiglio regionale. A tal proposito vorrei precisare che non ci sono crepe di alcun genere, visto che la mozione di sfiducia è firmata da tutta la minoranza e che non ci saranno tentennamenti al momento del voto. Saremo tutti presenti in aula e voteremo compatti la sfiducia a Burlando: lo faremo con piena e cosciente convinzione. Se c'è qualcosa di imbarazzante, e nel contempo imbarazzato, in questa vicenda è il silenzio della maggioranza di centrosinistra: nessuno dei suoi componenti ha speso una parola per difendere l'operato del presidente della giunta.
Per mandare a casa Burlando occorrono 21 voti e noi dell'opposizione di fatto ne disponiamo soltanto di 13. Se le crepe nel centrosinistra sono davvero fondate, come i fatti ed i comportamenti di questi giorni lasciano credere, noi ci auguriamo che facciano lievitare i nostri voti di sfiducia nei confronti di Burlando. Si tratterebbe di un atto di coraggio, ma soprattutto di coerenza, soprattutto da parte di chi, in questi giorni, pur appartenendo alla maggioranza, non ha avuto parole tenere nei confronti dell'operato della Giunta Burlando in questi primi due anni e mezzo di lavoro.
*capogruppo Forza Italia in Regione

Roberta Gasco*
Oggi purtroppo, a causa di problemi di salute, non potrò presenziare alla seduta indetta del Consiglio Regionale. Mi sembra, dunque, doveroso esprimere parole di solidarietà al Presidente Burlando, in un clima a dir poco rovente nei confronti dei politici, a cui non solo ormai, non è più concesso il minimo errore, ma non è concesso il minimo errore nemmeno nelle cose private che li riguardano e che non presentano alcun interesse pubblico.
Noto una pericolosa tendenza verso la non-distinzione: e precisamente a non discernere tra ciò che può e, anzi, direi, deve essere di dominio pubblico e ciò che invece fa parte della sfera più gelosamente ed intimamente privata; tra ciò che davvero fa informazione e ciò che invece rappresenta solo bieco «gossip»; ancora, tra quelli che sono comportamenti che meritano di essere denunciati e quelli che, invece sono semplici errori in cui ogni umano mortale può incorrere. Criminalizzare questi ultimi, come sta avvenendo nel caso di specie, ritengo che significhi fare una tanto facile quanto dannosa demagogia...
Anzi, direi che è ancora più vile in un momento in cui è palpabile un atteggiamento di ostilità nei confronti della politica, proveniente non solo dai ben noti «blog» ma anche da molti altri mezzi di informazione e dalla gente, facile bersaglio proprio di quel «sensazionalismo» censurato dal Presidente Napolitano non più di qualche giorno fa. Per questo mi sento di sostenere in questo particolare momento il presidente Burlando, perché vedo in lui ciò che potrebbe accadere ad ogni persona chiamata a rivestire il difficile e delicato mandato politico. Il che nel nostro Paese ed insieme nella nostra Regione non dovrebbe avvenire.
*consigliere regionale Udeur

Gianni Plinio*
O il Presidente Burlando sarà in grado di chiarire in maniera assolutamente esauriente tutte le contraddizioni in cui è incorso nella vicenda che lo ha riguardato e di cui gli chiederò puntualmente conto in aula nella seduta di oggi oppure dovrà necessariamente dimettersi. Può ancora avere la fiducia dei liguri uno che, oltre a tutto quanto il resto, si è anche fatto accordare dal consiglio regionale, nella seduta scorsa, un congedo per impegni istituzionali presso la presidenza del consiglio a Roma salvo poi, secondo uno scoop giornalistico, esser stato visto nelle stesse ore fare acquisti in una boutique femminile di Albaro?
*capogruppo An in Regione