E Olmert va in missione segreta in Giordania

da Gerusalemme

Mentre Gaza brucia, il Medio Oriente registra una fitta attività diplomatica volta a calmare la situazione nei territori e a tentare di rilanciare il processo di pace.
Ieri, a sorpresa, il premier israeliano Olmert ha fatto una visita lampo a Amman per vedere re Abdallah di Giordania. La stampa israeliana l'ha definita una «missione segreta». L'ufficio di Olmert si è limitato a confermare l'incontro dopo il rientro del premier a Gerusalemme senza fornire particolari. Ma secondo fonti giordane Olmert e Abdallah hanno parlato della crisi interna palestinese, dello scontro fra Hamas e Fatah, di come rafforzare il presidente Abbas e di una possibile ripresa a breve del dialogo fra il rais e Israele. Dopo il colloquio con Olmert, Abdallah si è offerto come mediatore fra Mahmoud Abbas e il premier islamico Ismail Haniyeh, proponendo di ospitare a Amman un loro incontro.
Il viaggio lampo di Olmert potrebbe coincidere con una accelerazione dei preparativi verso un primo summit con il presidente palestinese. Ma per ora non c'è alcuna conferma. In questo senso, e per un rilancio del processo di pace, preme con la Giordania anche l'Egitto. I due Paesi arabi che hanno firmato accordi di pace con Israele temono ora anche un possibile contagio se lo scontro fra moderati e integralisti a Gaza non verrà interrotto rapidamente e se la Palestina sprofonderà nella guerra civile.
Anche da Damasco sono venuti negli ultimi giorni di nuovo segnali di apparente apertura a una possibile trattativa con Israele. Olmert però per ora dice di non fidarsi.
Infine, dopo Blair, a Ramallah in segno di appoggio al rais giunge domani il ministro degli Esteri italiano Massimo D'Alema. Oggi il titolare della Farnesina sarà a Beirut, dove vedrà il premier Fuad Siniora, impegnato in un duro braccio di ferro politico con il campo filo-siriano.