E Omar Sharif ubriaco picchia un posteggiatore

Con la sua interpretazione sperava «soprattutto di trasmettere un messaggio d’amore. È l’amore, l’unica speranza per il travagliato mondo d’oggi, l’unica cosa che possa ancora salvarlo». Se sul set e in tv è stato un carismatico San Pietro nella vita reale Omar Sharif non sembra razzolare bene come il ruolo avrebbe richiesto. Sharif infatti è stato denunciato da un parcheggiatore che afferma di essere stato colpito da un pugno sferrato dall'attore e da insulti razziali nel corso di una lite per il pagamento di quanto dovuto dall’attore. Sharif, 75 anni, avrebbe perso il controllo l’11 giugno scorso, dopo che il posteggiatore, fuori da Mastro’s, un lussuoso ristorante di Los Angeles, si era rifiutato di accettare il pagamento in euro invece che in dollari. L’attore del Dottor Zivago avrebbe anche detto al posteggiatore «stupido messicano». Il posteggiatore, il 48enne Juan Anderson, originario del Guatemala, sostiene di essere stato colpito alla testa dall’attore egiziano. Secondo la denuncia, Sharif, al momento dell'aggressione, si trovava in stato di ebbrezza dopo aver bevuto pesantemente durante una cena da 500 dollari consumata assieme a un gruppo di amici. Anderson, che guadagna 6,75 dollari l'ora, ha chiesto 50mila dollari di risarcimento per i danni subiti. Nessun commento da parte di Sharif o dei suoi legali.