E gli operatori della mobilità ancora in trincea

Lamentano poca attenzione dal Comune e minacciano agitazioni prenatalizie

Rischia di esplodere in pieno periodo natalizio la «grana ocm», con tutte le conseguenze sul piano di fluidificazione del traffico che, come scriviamo a fianco, già non è troppo efficiente. La querelle che vede da mesi contrapposti i circa 70 operatori comunali della mobilità e il Campidoglio non sembra infatti prossima a una soluzione. Tutt’altro: gli ocm, che da tempo lamentano di essere «inutilizzati», sono tornati sul piede di guerra. E la Cisl ha inviato al VII dipartimento un ultimatum sollecitando l’apertura «urgentissima» di una trattativa. Incalzato dal sindacato, infatti, Veltroni aveva annunciato che gli ocm sarebbero stati coinvolti nel progetto di fluidificazione, coordinati dalla polizia municipale. «Da allora - spiegano Giancarlo Cosentino e Francesca Coscarella della Cisl - ancora aspettiamo di sapere come si concretizzi operativamente tutto ciò. Nonostante precisi impegni in tal senso da parte dell’assessore Calamante, non è stato infatti elaborato alcun progetto sul coordinamento né alcun accordo sulla fluidificazione». Di qui la decisione della sigla confederale di scrivere al VII dipartimento, e per conoscenza alle autorità capitoline e al comando della municipale, lamentando «scarsa attenzione» e paventando l’unica iniziativa di fronte alla quale per il Campidoglio diventerebbe difficile far finta di nulla: uno stato d’agitazione in piene feste natalizie, con buona pace della fluidificazione del traffico.