E ora anche la Bce gli volta le spalle

La Banca europea pronta a dare l’ok al mandato a termine per Via Nazionale proposto dal governo. Trichet: «La risposta molto presto»

Emanuela Fontana

da Roma

La Banca Centrale europea accetterà la riforma della Banca d’Italia proposta dal governo italiano, compreso il mandato a termine per il «direttorio», dal Governatore ai vicedirettori generali. Sono le indiscrezioni che filtrano da Washington, dove è in corso la riunione del fondo monetario internazionale. Le indiscrezioni danno per certa l’approvazione della riforma italiana da parte della Bce alla riunione del consiglio direttivo del 6 ottobre ad Atene. Questo per quanto riguarda l’impianto di via Nazionale. Sul caso Fazio in specifico, come ha pubblicato ieri il Sole 24 ore citando sempre anonime gole profonde a Washington, la Banca Centrale europea accetterebbe senza problemi la soluzione di un decreto di revoca dell’atto con cui nel ’93 l’allora presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro collocò Fazio a Bankitalia.
Nella riunione del 6 ottobre ad Atene, a quanto si è appreso invece ieri, la Bce confermerà il mandato a termine per il Governatore, ma anche per il numero due, il direttore generale Vincenzo Desario,e per i due vicedirettori generali, Pierluigi Ciocca e Antonio Finocchiaro. L’istituto di Francoforte chiederà anche un rafforzamento della collegialità a via Nazionale, sulla linea delle altre Banche europee.
A prescindere dalle linee future di Bankitalia, l’organismo presieduto da Jean-Claude Trichet sarebbe comunque già pronto a scaricare il Governatore Fazio, anzi, a fare cenno di sì con la testa qualora gli fosse presentato il fatidico testo di revoca. Una posizione che lo stesso Trichet lascia intravvedere: «Siamo ancora nella fase della valutazione ma faremo conoscere la nostra posizione molto, molto presto», ha detto senza sbilanciarsi il presidente dell’organismo di Francoforte. Frase diplomatica seguita poi da una precisazione: «Noi ci muoviamo sulla base dei cristallini principi della Bce, non di altro». La banca centrale europea sta esaminando sia le risposte di Bankitalia sia la bozza di legge sulla riforma dell’istituto di via Nazionale inviata dal governo italiano.
Trichet ha chiarito che le risposte verranno date «in una, due settimane al massimo». L’incontro di Atene si svolgerà proprio tra dodici giorni.
Alla Bce è stata inviata una bozza. Il problema rimane quello della collocazione della riforma di Bankitalia in un progetto di legge che abbia un iter più rapido di quella legge sul risparmio che non sta brillando per velocità in parlamento. Sarebbe stato risolto l’impasse per inserire il «mandato a termine» e la riforma nella Finanziaria. La legge sulla manovra economica impone che ogni provvedimento sia affiancato da uno stanziamento di risorse pubbliche. In questo caso in Finanziaria verrà inserita la proposta di rendere completamente pubblica Bankitalia, con l’acquisto da parte dello Stato di capitali dell’istituto di via Nazionale in mano alle Banche. La cornice sarebbe quella dell’acquisto di quote della Banca d’Italia, al cui interno verrebbe inserito il mandato a termine. L’ok della Bce renderebbe molto difficile un eventuale ostruzionismo di fazisti al voto in aula.
Anche il via libera di Francoforte a un eventuale decreto di revoca del mandato a Fazio, per quanto di difficile esecuzione a livello giuridico, sembra un segnale importante di abbandono per il Governatore.