E ora bisogna pagare anche per pagare l’Ici

Confedilizia: spese troppo gravose per conoscere il nuovo adeguamento catastale

Solo due mesi fa le lettere minacciose erano arrivate via posta: «Genovesi, adeguate la classe immobiliare del vostro appartamento, altrimenti arriveranno pesanti sanzioni». Recitava più o meno così «l’invito» del Comune di Genova ai cittadini proprietari di un appartamento. Adesso, sull’Ici, si stanno scatenando nuove polemiche. Secondo Confedilizia, infatti, l'avvio da parte di alcuni Comuni (in base ad una facoltà loro concessa dalla Finanziaria 2005) delle procedure di riclassamento delle unità immobiliari nelle quali siano stati eseguiti interventi edilizi, sta provocando gravose spese ai singoli proprietari, anche solo per sapere se gli immobili di loro proprietà debbano in effetti essere accatastati o meno in una differente categoria o classe catastale rispetto all'attuale. Condòmini e proprietari di casa devono, sempre secondo Confedilizia, rivolgersi a professionisti per la procedura Docfa e così anche solo per sapere se siano o meno tenuti ad un qualche adempimento: «È una situazione insostenibile - dichiara il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani - che aggrava a nuovo titolo le condizioni della proprietà edilizia, in un momento di redditi al ribasso e di aumento, invece, delle spese generali di manutenzione. Non si possono imporre gravose spese a condòmini e proprietari semplicemente perchè essi possano stabilire se siano o meno tenuti ad un qualche adempimento. È una cosa immorale, e che deve cessare. Si puniscono così anche proprietari che spesse volte, dopo avere affrontato rilevanti spese, risultano perfettamente in regola». Proprio alla presenza di Fogliani, domani alle 16, nella sala convegni di Amga in via Serra 3 si terrà anche una manifestazione per la consegna di attestati agli amministratori condominiali di Ape-Confedlizia iscritti al Coram, il registro nazionale degli amministratori.