E ora le «commissioni speciali» diventano realtà

Domani la Regione Campania varerà i curiosi organismi inventati da Bassolino, da quello sulla «risorsa mare» a quello sullo «sviluppo economico e sociale del Mediterraneo»

Nostro inviato a Napoli

Alla fine c’è riuscito. E domani le dodici (erano la metà nella passata legislatura) commissioni dello scandalo, fortissimamente volute da Antonio Bassolino, con delibera numero 177 del 21 giugno 2005, diventeranno realtà. Domani infatti, quasi clandestinamente in una stanzetta di Palazzo Santa Lucia, con la nomina dei relativi presidenti prenderanno corpo e sostanza queste simpatiche invenzioni che il governatore della regione Campania ha giustamente definito «speciali». E come dargli torto se diamo uno sguardo all’elenco e ai compiti istituzionali che le nuove commissioni avranno.
Si comincia, giustamente, con la commissione consiliare speciale di «controllo delle attività della Regione per la verifica dell’attuazione degli indirizzi programmatici», in cui si suppone che l’opposizione di centrodestra avrà modo di far sentire il proprio peso, poi si passa alla commissione per «la revisione dello statuto e del regolamento interno del consiglio regionale», a quella per il «controllo delle attività degli organi regionali in tema di condizione dei diversamente abili», cui ne segue un’altra «sulla condizione giovanile» in Campania. Idee giuste e sacrosante almeno queste ultime. Ma il bello deve ancora arrivare. Che ne dite per esempio della commissione speciale «sulla risorsa mare»? Che forse è direttamente collegata a un’altra commissione speciale che domani con tanto di auto blu, segretari, portaborse e gettoni da 1.800 euro e passa si metterà al lavoro, quella sull’«emersione del lavoro ed economia sommersa». Due cose che stanno appunto nella profondità degli abissi. In ogni caso se non ce la facessero queste due commissioni a individuare la rotta potranno sempre farsi aiutare da un’altra commissione gemella: quella «sullo sviluppo economico e sociale del Mediterraneo». È tutto? No, non ancora purtroppo. Ci sono spazio, poltrone e denari anche per la commissione che poi è un «osservatorio contro la camorra e la criminalità organizzata» e per quella sulle «politiche per i piccoli Comuni». Per concludere, naturalmente, con quella che si occuperà di relazionare il governatore Bassolino «sulla spesa dei fondi comunitari».
A proposito di spesa corre l’obbligo di segnalare che il leader della Casa delle Libertà, Italo Bocchino, al grido di «troppe clientele» ha proposto, con un emendamento, al consiglio regionale, la riduzione del dieci per cento delle indennità percepite dai consiglieri. Un’iniziativa che ha già suscitato un po’ di risentimento.
Che prelude a una battaglia, ben più ampia, considerato che il gruppo regionale di Alleanza nazionale, smontando pezzo per pezzo il Bilancio di previsione 2005 della Regione ha annunciato la presentazione di 140 emendamenti.