E ora faccia capire ai giovani che va rotto il tabù nucleare

Caro presidente. Non conosco ancora il tuo nome e il tuo volto, ma so che quello che ti aspetta è un compito difficile. Spero che finisca l'era dell'incertezza, anche se non guardo al futuro con ottimismo. Forse è colpa dell'età. Il mondo si interroga sul suo futuro e uno dei compiti dell'America è scommettere sulle energie alternative al petrolio. Non sarà facile.

Rileggo con interesse un resoconto del micidiale incidente di Chernobyl avvenuto il 26 aprile 1986, incidente che ha scatenato in tutto il mondo una ondata di irriducibile ostilità nei riguardi dell'energia nucleare in vasti settori della opinione pubblica. Il reattore esploso era del tipo Rbmk, era moderato a barre di magnesio, causa di instabilità ed infine affidato da un direttore irresponsabile ad una banda di sprovveduti che volevano rendersi conto del comportamento del reattore a bassa potenza senza avere la competenza necessaria.

Dopo l'incidente tutti i reattori Rbmk in Urss furono sostituiti da reattori Vvvr molto più stabili. Non mi consta che questi reattori abbiamo causato incidenti degni di nota e comunque paragonabili a quello di Chernobyl. Ho visitato un reattore francese posto nelle vicinanze del nostro Paese e ho chiesto ai tecnici informazioni sugli incidenti in sede locale. Uno di questi fu causato da una violenta grandinata che danneggiò gravemente il tetto che copriva il reattore che, ben protetto da uno scudo di cemento armato, non subì alcun danno o spargimento di radioattività nell'ambiente.

In Francia sono in funzione da tempo circa 60 reattori, ben sorvegliati da esperti, che non hanno mai avuto incidenti degni di nota. Alcuni di questi reattori sono in funzione presso i confini con l'Italia e forniscono da tempo al nostro Paese energia nucleare, altri reattori sono in funzione in tutta l'Unione europea e negli Usa, Paese in cui il problema energetico è cruciale per l'economia di tutto il mondo. L'Italia importa ad alto costo energia dai Paesi limitrofi ma anche altrove combustibili fossili quali petrolio e carbone per alimentare le nostre centrali.

Le riserve di combustibili fossili sono in ogni caso destinate ad esaurirsi con gravi conseguenze per la nostra economia e abbiamo già assistito a brutali impennate dei costi del petrolio.
Occorre una corretta campagna di informazione al pubblico fatta da esperti in linguaggio accessibile sul problema energetico e ovviamente anche sulle conseguenze economiche ed ambientali che dovremo affrontare.

Purtroppo vasti settori della opinione pubblica sono ostili a qualsiasi innovazione scientifica, in particolare per quanto riguarda l'energia nucleare. L'Italia non ha riserve fossili degne di nota e dipende dall'idroelettrico che ha pure i suoi limiti.

Temo un futuro in cui saremo preda di spaventose crisi energetiche con conseguenza fatali per la nostra economia. Che fare? Cominciamo dai giovani e non lasciamoli in preda a politicanti e demagoghi di basso rango. La scienza è strumento possente ed affascinante che può essere usato sia per il bene che per il male. La scienza è come un coltello che può essere usato per tagliare una fetta di formaggio ma anche la gola a qualche poveraccio. Usiamolo per tagliare formaggio.