E ora i grandi gruppi italiani marciano sul Kazakistan

Intese con Eni, Finmeccanica, Ansaldo e Fs, oltre 20 accordi bilaterali che secondo le parole di Silvio Berlusconi valgono «molti miliardi di dollari». È il frutto dell’incontro di ieri sera a Palazzo Madama tra il premier italiano e il presidente della Repubblica del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, in Italia per una visita ufficiale di due giorni. Gli accordi firmati «riguardano nostre grandi aziende» come ma, ha sottolineato Berlusconi, «in questi giorni sono stati presi contatti anche con le nostre medie imprese e abbiamo preso accordi per una missione di nostre piccole e medie aziende per esportare in Kazakhstan il nostro know how».
Il Kazakistan è uno dei Paesi chiave del grande gioco energetico internazionale. Eni sta sviluppando da tempo alcuni dei più grandi giacimenti scoperti di recente. E le nuove intese raggiunte riguardano ancora il gruppo petrolifero con sede in Italia, ma anche i settori delle ferrovie, dell’elettro-ottica e dell’elicotteristica in cui il nostro Paese è rappresentato da Finmeccanica attraverso le consociate Ansaldo Sts, Selex Galileo ed Agusta Westland. Nel vertice di ieri il presidente del Consiglio ha ringraziato «per la sua amicizia» il ventennale leader dello Stato cerniera tra Europa e Asia: «abbiamo la speranza -ha detto il premier- di poter avanzare la collaborazione tra i nostri due settori economici. Abbiamo parlato anche di turismo -spiega Silvio Berlusconi- per portare gli italiani in questo Paese grande nove volte l’Italia». «Ho manifestato la mia invidia - ha proseguito il premier - perché Nazarbayev è riuscito in pochi anni a costruire Astana. Le autorizzazioni per villa Manzoni - ha detto sorridendo il Cavaliere, riferendosi all’ambasciata kazaka a Roma - sono arrivate due anni dopo la richiesta; ma - rimarca il premier - poi ci siamo presi una piccola rivincita realizzando la new town all’Aquila. Abbiamo imparato qualcosa da voi - ha detto Berlusconi rivolgendosi a Nazarbayev - e l’abbiamo messa in pratica». Berlusconi ha poi confermato «la visita del Milan per l’inaugurazione del nuovo stadio di Astana».