E ora i gruppi internazionali fanno la corte al Sudafrica

Sarà presto privatizzato il colosso Denel

Andrea Nativi

da Città del Capo

È al via in Sud Africa il più importante Salone aerospaziale della Difesa del continente. «Aad 2006», Africa Aerospace & Defence vede tra gli espositori, oltre all’agguerrita industria locale, anche i principali gruppi aerospaziali della Difesa, compresa l’italiana Finmeccanica, presente con diverse delle sue società. Il Sud Africa considera l’acquisizione di sistemi d’arma cruciale per mantenere il ruolo di superpotenza nell’Africa australe, ma anche una soluzione per acquisire tecnologie e consentire lo sviluppo della propria industria.
Ecco perché i programmi di compensazione industriale e la cooperazione o le joint venture con aziende sudafricane sono condizioni essenziali per poter vincere commesse. Gruppi come Bae Systems, Eads, Thales o Saab hanno finito per acquistare pacchetti azionari o la totalità del capitale di società sudafricane. Ed è probabile che la decisione di aprire alla privatizzazione le divisioni operative del colosso militare statale Denel o la disponibilità del gruppo Reutech a vendere le attività nel campo dell’elettronica e della difesa attirerà nuovi interessi stranieri. Il fatto che nel 2010 il Paese ospiterà i mondiali di calcio impone miglioramenti anche nel campo della sicurezza interna, dalla sorveglianza costiera alle reti di comunicazione. In Sud Africa, poi, se un programma militare è particolarmente rilevante, diventa di interesse strategico nazionale ed è finanziato con fondi extrabilancio della Difesa. È il caso delle acquisizioni di aerei da combattimento, navi da guerra ed elicotteri. Il bilancio ordinario della Difesa per il 2006 ammonta comunque a oltre 28 miliardi di rand (3 miliardi di euro) e consente di avviare nuovi progetti, nonostante le oscillazioni del cambio. Il rand debole favorisce però le esportazioni di prodotti e tecnologie locali, che nei diversi settori di nicchia sono competitivi: dai missili antiaerei ed aria-aria ai veicoli per sicurezza e ai mezzi protetti nei confronti delle mine. Questi ultimi, acquistati ad esempio da Stati Uniti e Canada, interessano anche l’Italia. L’Arma dei carabinieri, poi, ha da poco ricevuto 36 veicoli RG-12, per ordine pubblico, realizzati da Omc-Bae Systems insieme a Iveco e, soldi permettendo, vorrebbe acquistarne ancora oltre un centinaio.