E ora lasciateci divertire con «I soliti idioti»

Alla faccia degli idioti. Guadagnare al botteghino, in tempo di vacche magre cinematografiche, 4.492.772 euro in tre giorni di programmazione, con una media per copia altissima di 9.458 euro, è roba che non capita tutte le settimane. C’è riuscito, ancora una volta, il produttore Pietro Valsecchi che, dopo l’exploit al cinema con Zalone, ha bissato il successo lanciando, con la sua Taodue, la versione su grande schermo de I soliti idioti, programma cult di Mtv con Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio ed ora «must» cinefilo per gli adolescenti (e non solo) italiani. «E’ la dimostrazione che vince chi ha coraggio e idee. Ecco perché sono sempre stato convinto che bisogna puntare sui giovani dare loro la possibilità di realizzare i loro progetti» ha commentato entusiasticamente Valsecchi e i numeri sono lì a dargli ragione. Anche se una riflessione andrebbe fatta sul trionfo dilagante della demenzialità che non lascia indenne anche la settima arte. Un simile risultato non poteva che avere effetti positivi sul dato generale del registratore di cassa decisamente in rialzo rispetto a sette giorni prima. Tra le novità uscite lo scorso venerdì, oltre al film dominatore del week-end, vanno segnalate le interessanti performance di Warrior, inno alle arti marziali miste, che ha chiuso sesto e, soprattutto, il decimo posto dell’ottimo La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, proveniente dalla kermesse romana. Cosa che non è riuscita ad un altro film in concorso a Roma, Il mio domani di Marina Spada addirittura 28esimo. Peccato, infine, che il bellissimo Pina, omaggio in 3D di Wim Wenders alla coreografa Bausch, sia solo dodicesimo con 201.033 euro ma con la terza miglior media copia pari a 4.188 euro.