E ora Marchionne attende la «500»

nostro inviato a Torino

Storia a sé fa Ferrari, che nel primo trimestre ha aumentato i ricavi del 20,2%. Ma tutto il settore Auto, il grande malato del gruppo, ormai corre. Maserati ha visto crescere i ricavi del 38%. L’azienda è in pareggio (-1 milione) e secondo i manager del gruppo con il nuovo Coupé dovrebbe iniziare a guadagnare in maniera significativa. Per i tre marchi storici (Fiat, Alfa e Lancia) la crescita è dell’11,2% rispetto al primo trimestre del 2006. Con la differenza che allora la grande Punto era già stata lanciata e invece il primo trimestre del 2007 non vede ancora i primi effetti della Bravo. Gli spazi di miglioramento sono dunque ampi. Per la vettura del segmento C gli ordini hanno già raggiunto quota 29mila con previsioni di vendita per 70mila unità nel 2007. La sorpresa però dovrebbe arrivare dalla 500, il cui lancio è stato anticipato dall’autunno al 4 luglio. Sergio Marchionne ha parlato di «incredibile interesse» per la nuova vettura. L’obiettivo di vendita sembra ambizioso: 58mila macchine vendute entro fine anno.
Le quote di mercato aumentano in tutti i Paesi europei più importanti (oggi Torino è all’8,5% su base continentale, anche se un lieve e temporaneo calo rispetto ai primi due mesi dell’anno è dato per scontato). Gli sforzi in questo momento sono concentrati sul miglioramento della rete distributiva. Secondo i vertici del gruppo molto resta da fare, anche se il processo è già avviato. Un esempio: tre anni fa i concessionari del gruppo a Parigi erano tre, oggi sono 11. Avviata anche la riorganizzazione dei concessionari Alfa Romeo in Gran Bretagna. Molto positive anche le vendite in Brasile. L’attuale capacità produttiva in grado di servire il mercato è ormai al limite. Torino pensa di potenziare l’impianto di Cordoba in Argentina, già oggetto dell’accordo con l’indiana Tata per la produzione dei pickup. In maggio invece è previsto il lancio della Linea (una tre volumi dedicata ai nuovi mercati) in Turchia.
Infine la Cina, dove i nodi stanno arrivando al pettine. Da tempo Marchionne si era dichiarato insoddisfatto della partnership con Nanjing. Il fatto che il gruppo cinese abbia acquisito Mg ha peggiorato le cose. Fiat potrebbe ora proporre che un altro gruppo (potrebbe essere Chery o Siac) acquisti la quota di Nanjing. Oppure potrebbe anche decidere di avviare un altra joint venture, facendola partire da zero.