«E ora preghiamo per i disoccupati»

Si sa, in tempi avversi, la fede può aiutare molto. E quando la fortuna ti gira le spalle, la tua azienda chiude per bancarotta e la tua banca minaccia di riprendersi la casa, a volte non resta che pregare. Meglio ancora se con le parole giuste. Come quelle della nuova preghiera «per disoccupati» appena pubblicata dalla Chiesa d’Inghilterra corsa in aiuto delle migliaia di fedeli che in questi mesi hanno perso il lavoro. E sono molti, stando ai dati pubblicati dalla stampa britannica in questi mesi, che continua a parlare di un aumento della disoccupazione nel Paese. «Ascoltami quando grido confuso, aiutami a pensare con chiarezza e calma la mia anima», recita uno dei versi scritti apposta per offrire conforto a tutti coloro che si trovano soli e disorientati in un mare di guai. «E mentre guardo verso il futuro, aiutami a trovare nuove opportunità, per nuove direzioni. Guidami con il tuo Spirito e mostrami il tuo cammino». La Chiesa ha poi pensato anche a coloro che un lavoro sono riusciti a tenerselo, ma si sentono in colpa verso i loro colleghi più sfortunati. I suoi versi chiedono a Dio di aiutarli «ad andare avanti in questi tempi incerti, lavorando al meglio e vivendo un giorno per volta». Preghiere un po’ come pillole di psicologia spicciola che una volta tanto non presentano il conto a chi non potrebbe permettersi di pagarlo. Entrambe le preghiere infatti si possono reperire facilmente sul sito web della Chiesa anglicana e possono essere stampate come un semplice e utile pieghevole.