E ora riaprite le curve per la Juve

Allora ditelo che fino a ieri abbiamo scherzato ma che da oggi è lecito sognare. Sognare che cosa? Meglio star zitti. Se tre mesi fa ci avessero detto che eravamo in Uefa e rifilavamo tre gol al Benfica mi sarei messo a ridere. E invece ora che siamo lassù in cima e quasi a punteggio pieno, vengono le vertigini e la memoria corre ai tempi d’oro. Con la differenza che nella truppa di Reja astri galattici non ce ne stanno, ma un firmamento di stelline che brillano sempre, fino al 94’, anche quando sembrano quasi invisibili. E adesso che si è messa a brillare pure quella di Denis (malgrado qualche malalingua lo avesse già archiviato come 'na ciofèca), allora vuol dire che la macchina messa su è quella giusta. Ecco, quest’anno a fare la differenza è la sensazione di un gruppo sicuro dei propri mezzi e che la domenica ci fa accendere la radio con quel pizzico di spavalderia che avevamo dimenticato. E a proposito di radio, mi sentirei di sottoscrivere l'appello del presidente alla Federazione: 'ste curve riapritele almeno contro la Juve. Perché quel vuoto ci mette un po’ tristezza e appare anacronistico per il ritorno di una grande. Autorizziamo in cambio qualsiasi punizione corporale contro gli scalmanati che ci rovinano la festa. Grazie.