E ora rinnegano pure Berlinguer

Hanno cominciato liquidando Stalin, e fin lì furono solo applausi. Poi hanno liquidato anche Mao, Lenin, Ho-chi-min, l'Urss, il Pcus, Breznev, il socialismo reale, il patto di Varsavia, Tito, radio Praga, l'afrocomunismo, Angola, Mozambico, il Vietnam, la lunga marcia, il libretto rosso e la rivoluzione culturale. Marx l'hanno messo da tempo in soffitta, Trockij è confinato nei ripostigli di Rifondazione, Che Guevara va bene al massimo per le magliette dei centri sociali e Fidel Castro www pure tu non mi piaci più. Da tempo si sapeva che nel nuovo Pantheon della sinistra non sarebbero entrati nemmeno Gramsci e Togliatti. Bordiga è sempre stato out. Adesso (è l'ultima) veniamo a sapere che non c'è posto nemmeno per Enrico Berlinguer. E allora cominciamo a essere preoccupati: ma nel Pantheon della sinistra, alla fine, chi resterà? Il Gatto Silvestro? Cip&Ciop? Coccolino?
Della nuova casa degli ex compagni (ma s'intende: la parola compagno è stata liquidata), si sanno ancora poche cose: non si conoscono le fondamenta, né quante stanze ci saranno e chi le abiterà. Ma una cosa è sicura: le pareti saranno completamente bianche. E senza quadri, a meno che non siano dedicati a Biancaneve e ai sette nani. Laddove generalmente si poggiano le immagini che fanno la nostra storia, le foto ricordo, i ritratti degli antenati, qui al massimo potrà apparire il vuoto, che è l'unico argomento che unisce il nascente Partito Democratico. Qualcuno voleva mettere degli specchi, ma poi ci hanno rinunciato. Pare che Fassino preso dall'ansia liquidatoria, vedendosi riflesso, volesse liquidare pure se stesso.
Ve lo potete immaginare il segretario liquidatore lì, davanti al libro dei ricordi sbianchettato come una vignetta di Forattini, a chiedersi: chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Preoccupato del domani solo per poter trovare in fretta il modo di rinnegare pure quello. Berlinguer? Chi era costui? Il Pci? Mai sentito. La Quercia? Un noto albero che produce ghiande. Ds? Certo, la Domenica Sportiva. L'Unità? Un valore numerico che aggiunto al due dà risultato tre. Falce? Martello? Strumenti sconosciuti: nella nuova casa della sinistra non entrano. Per piantare chiodi, al massimo, si usa il programma di Prodi, che si sa, è pesante ma non impegna. E guai a chi mostra una bandiera rossa, anche quando vince la Ferrari.
Rinuncia di qui, rinuncia di là alla fine Fassino aveva trovato un riferimento che gli sembrava andasse bene. Timidamente l'ha proposto: Craxi. Eppure i suoi amici/nemici gli hanno bocciato pure quello. Insieme a Berlinguer. Poveri dirigenti diessini. Si accorgono, con settant'anni di ritardo che i gulag non erano villaggi vacanze Valtur, fanno la corsa in Ungheria per ammettere che mezzo secolo fa stavano sui carri armati sbagliati, cominciano persino ad ammettere che non tutte le pagine della Resistenza furono «o bella ciao». Come si dice? Meglio tardi che mai. Magari fra qualche decennio Visco chiederà scusa per aver rovinato con le tasse l'Italia e gli italiani. Chissà. Nel frattempo loro restano lì, in mezzo al guado e appesi al nulla, divisi fra un futuro che cerca identità e un passato che le identità le ha perse tutte, intenti a chiedersi con un filo rassegnato di preoccupazione: ma se poi vince Veltroni, nel Pantheon, chi ci metteremo? Le figurine di Bellugi e Pizzaballa?
Mario Giordano