E ora Scolari darà al Chelsea lezioni di psicologia

Ancora deve prendere possesso delle chiavi di Stamford Bridge che Luiz Felipe Scolari ha messo a segno un primo «colpo di mercato». Deco? Ronaldinho? Cristiano Ronaldo? No, nessuno di questi, ma una figura che accompagna l’attuale ct del Portogallo fin dai tempi del mondiale sudcoreano, vinto proprio da Scolari allora alla guida del Brasile. Il primo acquisto del nuovo Chelsea di Scolari sarà una psicologa. Proprio così. Messe al bando sedute tattiche e ore davanti alla tv a studiare schemi e movimenti degli avversari, al Chelsea si studierà psicologia dello sport. La professoressa Regina Brandao è stata infatti scelta da Scolari per la gestione dello spogliatoio Blues, uno spogliatoio particolarmente variegato dove trovano posto calciatori di dodici differenti nazionalità. «Mi interessa molto capire come si lavora in Inghilterra - il primo commento della professoressa che ha affiancato Scolari e il Portogallo anche alla vigilia questi europei -, sarà fondamentale comprendere le differenze dei giocatori, soprattutto quelle di natura religiosa».
E Scolari, all’arrivo al Chelsea, si troverà ad affrontare già una prima «grana». Secondo il quotidiano britannico The Times si è infatti bloccata la trattativa tra il Chelsea e Frank Lampard per il rinnovo del contratto del centrocampista inglese. Ancora troppo grande la distanza tra domanda e offerta. I Blues offrono due anni, fino al 2011, mentre Lampard, che compirà oggi 30 anni, ne chiede quattro. La volontà di Lampard sembra ancora essere quella di rimanere a Stamford Bridge, soprattutto dopo la calorosa manifestazione di affetto di società, compagni e tifosi in seguito alla morte della madre, ma lo stallo nella trattativa potrebbe essere un punto in favore dell’Inter di José Mourinho: «Deco, Lampard e Drgoba - ha dichiarato il neo tecnico nerazzurro - sono tre giocatori che mi hanno aiutato a vincere alcuni titoli importanti e che mi piacciono veramente. Non posso dimenticarli e non potrei mai dirgli di no». Così come non dirà no a Adriano: «Basta che di notte dorma e si riposi...».
Nel frattempo si muove, o meglio vorrebbe farlo, anche il Milan il cui unico obiettivo è e rimarrà il togolese dell’Arsenal Adebayor. «Non è una trattativa sfumata - spiega l’ad rossonero Adriano Galliani -, dipende dall’Arsenal, è un giocatore sotto contratto, quindi... Quando ci chiedono i nostri giocatori e diciamo di no, finisce la trattativa». Quindi «o arriva Adebayor o stiamo come siamo, con Paloschi». Punto.