E ora scoprono che D’Alema è ligure

Paola Setti

Ritorno al passato per Claudio Burlando, ritorno al futuro, chissà, per Massimiliano Costa e Luigi Morgillo. La grande fatica è cominciata ieri che era l’alba, fra un aereo e un pendolino in partenza alle 7 e poi ciak, si gira il film della corsa al Colle, trama ingarbugliata finale incerto.
Loro, i grandi elettori che vengono dalla Liguria, l’hanno presa ognuno come da copione, ognuno il proprio naturalmente. Il presidente della Regione già soprannominato Stakanov dai suoi affannati collaboratori, indefesso ne approfitta appunto per lavorare un po’, la votazione a Montecitorio dura infinite ore ma mica ci si deve stare tutto il tempo, «così ne ho approfittato per fissare alcuni appuntamenti», ieri s’è occupato di Finmeccanica oggi passerà alle Ferrovie. Lui, da ex ministro ex deputato che a Montecitorio torna due tre volte al mese non è affatto agitato, in aula ha ripreso il suo vecchio posto, (...)