E ora a spiegare il digitale arrivano pure i «volontari»

(...) L’assessorato alle politiche sociali ha diffuso una lettera a tutte le associazioni di volontariato liguri e ha pianificato una serie di brevi incontri di formazione riguardanti l’installazione e sintonizzazione dei decoder, l’uso del telecomando e la conoscenza di tutti i canali informativi di supporto che possono rivolgersi ai cittadini». Segue lettera dell’assessore Lorena Rambaudi a conferma dell’annuncio sul sito.
Ora, con tutta fiducia verso il prossimo e l’entusiasmo verso le buone azioni, ci sono alcuni che però a pensar male, non si sbaglia mai. E quindi, letta l’informativa, son saltati sulla sedia. Perché la cronaca è piena di storie di truffe ai danni di vecchietti che si lasciano ingannare da una divisa.
«I volontari, da chi sono appoggiati? E se fossero delinquenti? Uno ti entra in casa, l’altro si guarda intorno. È come legalizzare il furto». Il signor Ciardi è uno di quelli che quando ha saputo di questa iniziativa, ne ha visto, come dire, anche i lati negativi. Ecco, niente di tragico. Però, un pensiero ce l’ha fatto. «A Recco qualcuno si è già presentato sa, da una signora anziana. Per fortuna lei li ha mandati via. Non capisco, il volontariato, di che? Quelli gli tirano fuori dei soldi e basta».
A lui, capitano di lungo corso ed ex comandante di petroliere, non lo rassicura nemmeno che a mettere la propria firma e quindi la faccia, sia l’assessorato regionale. «Perché scusi, con la sicurezza in città cosa stanno facendo? Loro quando vanno in giro hanno la scorta, la casa piena di allarmi. È inutile che facciano i furbi».
Poi però, c’è un altro problema che riguarda l’arrivo del digitale terrestre. Molto più tecnico e d’informazione. Ovvero la lettura del sito dedicato al digitale terrestre della Regione Liguria. Anche qui, il navigar è poco dolce, lamentano gli utenti, perché le informazioni sono poche, scarne e non spiegano nei dettagli quello che un utente dovrebbe o non dovrebbe fare.
Intanto qualcuno le informazioni le ha già date. L’emittente La7 fa sapere che per continuare a vedere i programmi, basterà sintonizzarsi sul canale 7 del digitale terrestre. Andando sul 29 invece gli utenti potranno vedere La7d, sul 507 il prime time di La7.
«Il problema è chiamare l’antennista e fare il controllo dei filtri per fare il passaggio dall’analogico al digitale - incalza il signor Ciardi -. Ma nessuno ne parla. Sul sito dicono solo tre parole e stop». Il problema più grosso sta tutto nelle antenne, ovvero quelle vecchie che dovranno essere sostituite per far passare i filtri dei digitale. «Se non mettono quelle nuove, è un guaio. Speriamo che arrivino persone competenti». Uno come lei insomma, signor Ciardi? Ma alla fine è contento o no di questo digitale? «Sì, sono contento. Io non sono già attrezzato. Anzi, il digitale lo vedo già da un po’».