E ora la trattativa su Telecom diventa più difficile

Oggi l’incontro tra gli advisor di Hopa e quelli di Olimpia Quell’immagine «nuova» che volevano le banche azioniste

da Milano

L’iscrizione nel registro degli indagati di Emilio Gnutti per l’ipotesi di falso in bilancio di Hopa non aiuta la finanziaria bresciana nello sforzo di ricucire il rapporto con Marco Tronchetti Provera sulla gestione del gruppo Telecom Italia. Proprio adesso che l’impegno delle banche azioniste di Hopa (Mps, Antonveneta e Bpi) era quello di presentare una nuova «immagine» per la finanziaria bresciana, il falso in bilancio complica le cose. A aumenta la distanza tra le stesse banche e Fingruppo, l’altro grande socio di Hopa, che fa direttamente riferimento a Gnutti. Una distanza percepita in questi giorni di crescente nervosismo, dove si stanno plarizzando da una parte i «vecchi» soci di Gnutti, dall’altra il nuovo corso bancario le cui fila sono state prese dal nuovo reggente vicario della società, il vicepresidente di Mps Stefano Bellaveglia.
Se ne parlerà oggi, a Milano, in occasione dell’incontro programmato tra i consulenti Bruno Ermolli per Pirelli-Olimpia e Roberto Poli per Hopa. Come noto i patti parasociali tra i grandi soci di Olimpia (Pirelli 60%, Benetton 16,8%, Hopa 16%, 7,2% Intesa e Unicredit), prevedono che entro l’8 Hopa possa essere liquidata. Questo vorrebbe fare Tronchetti, che da tempo ritiene la Hopa di Emilio Gnutti un socio ormai «sconveniente»: troppi i reati contestati dalla magistratura, e anche dalle stesse società per le quali è stato amministratore. Il divorzio costerebbe però a Hopa una perdita secca di almeno 700 milioni dovuta all’andamento del titolo Telecom in Borsa. Per questo Poli ha chiesto a Ermolli di rimanere nell’azionariato. Portando a sostegno della richiesta la garanzia che Gnutti è fuori e che la finanziaria è ormai in mano alle banche.
Ma da oggi sarà più difficile, per lo stesso Poli, portare avanti la richiesta senza riconoscere che la situazione è difficile, che Hopa potrebbe subire conseguenze giudiziarie anche in futuro, e che quindi per restare azionista di Olimpia è necessario offrire qualche contropartita concreta, probabilmente finanziaria.