E Palazzo Chigi rilancia l’idea della Superconsob

Caserta. Un’authority in più per i trasporti, un paio di authority in meno nel settore finanziario. Romano Prodi rilancia dal conclave di Caserta la vecchia idea, che era già stata prima inserita e poi cassata nella legge sul risparmio, di razionalizzare i cinque organismi di controllo sul mercato finanziario-assicurativo. Si tratta della Banca d’Italia, dell’Antitrust, della Consob, dell’Isvap (che sovrintende il mercato assicurativo) e della Covip (la commissione di vigilanza sui fondi pensione). La presidenza del Consiglio sta elaborando un testo per il riassetto delle autorità, che sarà presto presentato alla discussione generale. L’idea del premier sarebbe, a quanto pare, di creare una sorta di Superconsob, accorpandovi la vigilanza nel settore assicurativo e sui fondi pensione (Isvap e Covip). «Negli ultimi anni - spiega Prodi - le autorità di di vigilanza hanno perso importanza e ruolo (sono state umiliate dal precedente governo, si legge nel testo dell’intervento, ndr). Occorre un’authority nel settore dei trasporti - aggiunge - mentre nei mercati finanziari abbiamo cinque autorità, con duplicazioni e sovrapposizioni. In questo caso - spiega - bisogna razionalizzare e armonizzare». Quanto al settore dei trasporti, l’unico organismo oggi coinvolto è la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici, che vigila sul rispetto della legge che regola le agitazioni nei servizi essenziali, trasporti compresi. Prodi ritorna anche sull’idea di unificare i principali enti di previdenza (Inps, Inpdap, Inail). Una proposta che era stata inserita nel testo originario della Finanziaria, ma che si è persa nel dibattito parlamentare.