E Paolino fa l’improvvisata agli «Amici» di Maria Ospite dalla De Filippi per premiare il cd «Scialla»: «Abbiamo sfondato il muro di Berlino»

MilanoÈ successo: sono cadute le barriere e il Sanremo di Raiuno è entrato ad Amici di Canale 5. Ieri sera a sorpresa il prossimo conduttore del Festival, Paolo Bonolis, è stato ospite di Maria De Filippi per consegnare ai ragazzi di Amici il disco di platino per le vendite del cd Scialla. Un momento storico della tv italiana, forse destinato a inaugurare una sorta di lunga pax televisiva. «Abbiamo sfondato il muro di Berlino» ha significativamente detto Bonolis, che poi avrà la De Filippi come ospite dell’ultima serata del Festival. Insomma, con questo gesto i due hanno voluto dimostrare che «non ci sono barriere» e che «il Festival della canzone esiste a prescindere da Rai o Mediaset». E per chiarire il concetto, Bonolis ha addirittura svelato, lì, su Canale 5, un’altra delle damigelle ancora misteriose che lo accompagneranno all’Ariston: sarà l’attrice Gabriella Pession, che ha appena interpretato su Raiuno la serie Capri 2. Insomma, una serata storica. Come storico è il risultato del cd di canzoni interpretate dai ragazzi di Amici, Scialla. Uscito dieci giorni fa per Sony Music, domina già tutte le classifiche. Centoventimila copie vendute, signori, primo posto della classifica globale: un successo raro di questi tempi discograficamente affamati. Ma a lasciare a bocca aperta è la classifica «Download», che registra le canzoni scaricate legalmente da internet. Ebbene, quasi il cinquanta per cento della Top 30 è occupato dai brani di Scialla. A memoria di discografico, non si ricorda un exploit del genere. Perché è significativo? Perché vuol dire che Scialla ha raggiunto ogni tipo di pubblico, da quello under 20 che smanetta a volontà sul web fino a quello meno adolescenziale che è ancora legato ai supporti tradizionali come i compact disc. In questo senso, l’album è un caso raro in un mercato sempre più spaccato in due, con artisti stravenduti nei negozi ma quasi sconosciuti online. Dunque Scialla è un fenomeno. E, soprattutto, merita di esserlo. Anche ascoltato con l’orecchio critico, il livello medio di Scialla è qualitativamente molto alto. Innanzitutto la squadra produttiva è di gran caratura, a partire da Maria De Filippi (che qui appare con lo pseudonimo Quincy, come Quincy Jones: in sala d’incisione scherzosamente la chiamavano così) per arrivare a Diane Warren, una delle autrici pop più famose di sempre (ha scritto per mezzo mondo, compresi Cher e gli Aerosmith), a Irene Grandi (che ha firmato il brano Delirio) all’ottimo Niccolò Fragile (pianista e compositore anche per Mina) a Peppe Vessicchio e a Mario Lavezzi, uno dei pilastri della nostra canzone d’autore. E poi ci sono i cantanti, tutti giovanissimi perché nessuno di loro supera i ventidue anni. Certo, in questo momento nella squadra di Amici, Alessandra Amoroso è la reginetta di vendita: sin dal timido strumming iniziale, il suo Immobile (scritto anche dalla brava Federica Camba) ha tutti i requisiti per mettere il timbro a questa stagione, grazie a una combinazione di chitarra acustica e voce che ha l’equilibrio e l’armonia dei piccoli capolavori. Curiosità: se non fosse stato per Maria De Filippi, che si è impuntata vedendoci meglio degli altri, quel brano non sarebbe mai entrato nella scaletta finale del cd. Ma non c’è solo la Amoroso. Silvia Olari, per esempio, e Daniele Smeraldi. Oppure Luca Napolitano, che ha una voce puntuta ma rotonda che starebbe bene nel catalogo Motown. Insomma, in pochi giorni, e sorprendendo anche gli scettici per vocazione, Scialla (che in slang veneto vuol dire «tranquillo») è diventato il punto di riferimento obbligato del pop 2009, presentando cantanti e canzoni che hanno i requisiti giusti per resistere nel tempo. A dimostrazione che, quando si mescolano talento e passione, il pubblico non ha problemi ad applaudire (e quanto).