E il party di Violante accende le notti della Camera

Il capogruppo ds ha organizzato la festa d’estate sulla terrazza di Montecitorio

da Roma

«No Violante, no party». Potrebbe essere questo l’inatteso gingle della festa estiva organizzata qualche giorno fa a Montecitorio dai Ds. Un accostamento un po’ azzardato, certo, quello tra l’ex presidente della Camera e la nutrita pattuglia di star che negli ultimi dieci anni ci ha allietato con uno dei più riusciti tormentoni che la storia della pubblicità ricordi. Perché una cosa è spalancare la porta di casa e ritrovarsi davanti una venere nera come Naomi Campbell o la sempre affascinante Sharon Stone con in mano la loro bottiglia di Martini d’ordinanza, altro è immaginarsi davanti a quel campanello il capogruppo dei Ds in giacca e cravatta. E neanche il fatto che negli ultimi anni la campagna pubblicitaria sia passata da testimonial di sesso femminile al mascolino George Clooney riesce a incoraggiare troppo la più fervida delle fantasie.
Eppure, è questa la battuta che da qualche giorno gira tra un nutrito gruppetto di deputati della maggioranza. Non tanto perché Violante non sia rimasto ligio al suo ruolo di austero e severo censore della maggioranza, quanto per il curioso invito che i parlamentari del centrosinistra si sono ritrovati qualche giorno fa nella casella di posta della Camera. Un bel cartoncino patinato con in primo piano lo squarcio di un profilo femminile con tanto di occhiali da sole e cappello di paglia. E sul retro la soluzione del mistero. Sotto l’intestazione «Ds, deputati l’Ulivo» l’allettante invito: «Martedì 26 luglio, alle ore 20.30, sulla terrazza del gruppo. Ti aspettiamo per scambiarci un saluto e gli auguri di buone vacanze». Firmato, «la presidenza del gruppo». Insomma, un bel flyer patinato per invitare colleghi, giornalisti e amici a un incontro conviviale a Montecitorio.
Ora, secondo i ben informati, non è la prima volta che Violante si diletta preparando degli inviti un po’ originali per la consueta festa che sancisce la chiusura dei lavori parlamentari. Fatto sta che questa volta la cosa ha destato qualche mal di pancia tra i deputati della Casa delle libertà - che non sia qualcuno che sperava di essere nella lista degli invitati? - al punto che la rivista telematica www.destra.it ha deciso di mettere alla berlina «la festa di fine anno scolastico».
Un po’ perché l’invito «con damigella ammiccante» segue «l’ultimo grido della disco», un po’ - tanto per usare termini a tema - per la location dell’evento. «Quando hanno trovato questo cartoncino nella posta - si legge infatti sulla rivista web - i deputati postcomunisti hanno pensato: a) ecco il solito locale vippettaro in cerca di presenze “onorevoli” per farsi pubblicità a costo zero; b) aridatece Nilde Iotti; c) magari se guardo sul retro ci capisco qualcosa in più. Infatti: il lato “b” è chiarificatore». E poche righe più avanti, facendosi prendere un po’ la mano, destra.it tira pure in ballo la questione morale: «La notizia però non è questa. Semmai il fatto che Violante, invece di prendere in affitto il Gilda, dia le sue feste private negli uffici del Parlamento, costringendo il personale della Camera a straordinari fino a notte fonda».