E in passerella sfila la provocazione di «Borat»

L’attore Cohen irrompe durante lo show di Ruiz de la Prada. Girerà un film sul mondo della moda

da Milano

Seduto in prima fila, ospite poco gradito della sfilata Normaluisa nel giardino botanico di Brera, Sacha Baron Cohen, protagonista del film Borat, ieri pomeriggio aveva raggiunto il suo scopo: farsi beffa del mondo della moda. Ciuffo fonato e completino di pelle marrone, applaudiva, si annoiava, mostrava il pollice verso mentre la sua troupe lo riprendeva. «Gli abbiamo detto: alla prima mossa falsa ti buttiamo fuori», raccontava Franca Soncini, responsabile delle pubbliche relazioni mentre la mattina, colta di sorpresa, Agatha Ruiz de la Prada aveva sospeso il défilé perché l’attore, che sta girando un film nei panni di un effeminato esperto di moda, era riuscito a fiondarsi in passerella.
Dopo l’irriverente siparietto, il fashion system è tornato alla moda dell’estate 2009 e alla leggerezza. «È il momento di voltare pagina, di scrivere nuove regole», ha spiegato Lorella Signorino che con eleganza di pensiero ha fatto sfilare per Love Sex Money proposte in seta papiro, chiffon carta da forno, macramé di cotone pergamena, colori lievi dal bianco al cipria esaltati da mosaici di luce di cristalli e collane di veri quarzi e cristalli.
Fluidità si respirava anche da Normaluisa che ha utilizzato ottoman di seta, organza e jersey per piegare ai desideri di una fanciulla balze, ruches, drappeggi e arricciature. Speciali le stampe ispirate al Jardin de Majorelle di Marrakesh e le «Glue Cinderella», ballerine in plastica realizzate in collaborazione con Kartell. Il compito di entrare negli archivi e tradurre l’arte di un monumento della moda come Mila Schön non è stato una passeggiata per la giovane Bianca Gervasio di Molfetta, studi di taglio e cucito nonostante la mamma, prof di francese e il papà, impegnato nel Coni, non fossero dell’avviso. E dalle sue mani, fra le idee più felici, sono usciti i completi abito e spolverino in double fragola e viola copiativo e i trapezi in colori puri. «La mia donna è un Giano bifronte - ha detto Piero Cividini - ama lo stile pulito ma anche il gioco dell’ornamento». Abiti decorati con origami e strisce di tessuto si sono alternati a completi in maglia di seta e acciaio dipinta a spruzzo.
Un lavoro di cesello ha eseguito anche Massimo Rebecchi che prendendo spunto dagli antichi kimoni ha proposto tubini di seta verde con collo cascante e tuniche di seta bronzo impreziosite da strass, pietre e baguette. Agatha Ruiz de la Prada ha mandato in scena una collezione ispirata alle «Meninas» di Velázquez con fianchi rotondi e le tipiche pinetas fatte di ventagli.
«Dedico a mia figlia Cosima che festeggia il suo diciottesimo uno di questi vestiti», dichiarava la stilista spagnola prima di sorprendere con l’abito prato tempestato di fiorellini, il vestito post-it con una cascata di cuori e quello da sposa, una meringa di tulle bianco e fucsia su un tubino di seta jacquard a cuori.