E il passo indietro del premier fa subito il giro del mondo

Gli occhi puntati sull’Italia. Con la Camera che diventa, per una giornata, l’ombelico del mondo investito dalla crisi e la seduta seguita in diretta dalla Cnn e dalle principali tv (Bbc compresa). E, un minuto dopo l’annuncio da parte di Fini, la notizia domina i siti di tutti i quotidiani. «Il premier Berlusconi non è riuscito a radunare una maggioranza in un voto chiave, innescando probabilmente una catena di eventi che potrebbero portare alle sue dimissioni e alla possibile formazione di un governo di unità nazionale per far uscire l’Italia dalla crisi» scrive il Wall Street Journal. Che aggiunge: «Con questo voto, Berlusconi potrebbe diventare la prima vittima politica di alto profilo della crisi». Qualche ora dopo il Wsj toglie il condizionale e apre con: «Berlusconi lascerà dopo l’approvazione delle misure sul debito». La notizia campeggia, con diversi approfondimenti, anche in apertura del sito del Financial Times, che titola: «Berlusconi perde la maggioranza in un voto critico». E in serata vira su: «Berlusconi programma di dimettersi».
Dopo l’annuncio delle dimissioni i titoli cambiano e dominano le aperture anche dei principali giornali internazionali. Le Monde apre con una foto di Berlusconi e il titolo: «Si dimetterà a metà novembre». El Pais spiega che: «Berlusconi promette di dimettersi quando verranno approvate le misure del piano di aggiustamento» e aggiunge in un secondo pezzo: «La permanenza del Cavaliere eleva la pressione sul suo debito». In Inghilterra il Guardian lancia un: «Berlusconi lascerà tra qualche settimana». E il Times (con una foto a tutta pagina) annuncia: «Berlusconi si dimette da premier».