E Penati «vola» più in alto: vuole controllare anche Sea

In vendita il 33% del Comune: secondo voci l’ente parteciperà all’asta per la società che gestisce gli scali di Malpensa e Linate

da Milano

La Provincia di Milano, guidata da Filippo Penati (Ds), ora guarda anche alla Sea, la società degli aeroporti di Linate e Malpensa. Il Comune di Milano (che possiede l’84,5%) ha deciso di cedere il 33% delle azioni, che farebbero gola a Palazzo Isimbardi. La procedura è da tempo avviata e l’altro pomeriggio sono scaduti i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Secondo le indiscrezioni riportate dal Sole-24 ore, i pretendenti sarebbero due. Oggi ci sarà l’apertura ufficiale delle buste e l’annuncio dei contendenti.
Secondo le stesse indiscrezioni, una delle lettere apparterrebbe, appunto, alla Provincia, che già detiene il 14,5% della Sea e che salirebbe - in caso di vittoria - a una quota del 47,5%, molto prossima a quella del Comune. La Provincia di Milano sarebbe comunque in cordata con la Provincia di Varese (che già possiede un pacchetto inferiore all’1%) e l’Unione industriali dell’area. Penati, a caldo, non ha né smentito né confermato, riservandosi di pronunciarsi oggi, dopo l’apertura delle buste.
Fonti della Provincia ieri hanno tuttavia negato che l’ente abbia depositato una manifestazione d’interessi per la Sea. «Ci stiamo pensando - è stata affermato - e l’operazione sicuramente rientra nell’ambito dei nostri interessi». Ciò significa che la Provincia potrebbe entrare in gara tra un mese, quando sarà il momento di presentare le offerte vere e proprie. Ricordiamo che il controvalore minimo che il Comune di Milano si propone di ricavare è di 600 milioni. «Ma stiamo pensando anche a qualcosa di diverso - ha rivelato la fonte di Palazzo Isimbardi, che ha chiesto di rimanere anonima -. Per esempio qualche scambio azionario». La Serravalle? «Quella no, la consideriamo assolutamente strategica. Piuttosto stiamo pensando alla quota che possediamo nell’Autostrada Serenissima, la Brescia-Venezia; già tempo addietro avevamo proposto un accordo al Comune di Milano, che possiede a sua volta una partecipazione alla Provincia di Venezia. E altri pacchetti che possediamo si potrebbero prestare a qualche operazione da finalizzare a un rafforzamento nella Sea». Oggi si saprà ufficialmente chi si è fatto avanti in questa fase per entrare nella società degli aeroporti di Milano; tra i nomi più verosimili, l’inglese Baa (che in Italia già controlla Napoli Capodichino), e i gruppi tedeschi che gestiscono gli aeroporti di Düsseldorf e di Francoforte. Tra gli italiani, un nome più volte indicato è quello del gruppo immobiliare di Francesco Bellavista Caltagirone, che con la sua Ata già opera nei servizi aeroportuali a Linate e Malpensa e gestisce a Linate il piccolo scalo dei vip.