E il personale si moltiplica

Rispetto ai tempi della presidenza Storace nel segretariato del governatore Piero Marrazzo sono stati aggiunti, è proprio il caso di dirlo, altri 62 posti a tavola. Almeno a giudicare dalle modifiche al «Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale», contenuto nel «testo coordinato del Regolamento regionale 6 settembre 2002». Un testo, quello del 2002, approvato dalla giunta Storace e poi integrato con ben 14 modifiche, dal marzo 2003 fino all’ultima dell’aprile 2007. Sono tre (7, 8 e 9) gli articoli che regolano il funzionamento del Segretariato. Nell’articolo 7 si disciplinano le funzioni della struttura: assicurare il supporto tecnico all’attività di indirizzo politico e di controllo; garantire il raccordo con tutte le strutture organizzative; assistere il governatore e la giunta nelle rispettive competenze e curare i rapporti tra la Regione e le altre regioni, lo Stato e l’Ue.
Ma le modifiche più rilevanti al regolamento sono quelle relative ai componenti del segretariato il cui contingente - come si legge nella versione modificata dell’articolo 9 - «è stabilito in complessive 292 unità» contro le 230 precedenti: più 62 unità quindi rispetto alla versione licenziata nel 2002, durante l’amministrazione di centrodestra. Di queste, «massimo 95 unità per la struttura del segretariato generale e per quelle in esso organizzate»: prima delle modifiche erano 75. Aumentate, da 12 a 15, anche le unità per l’ufficio di gabinetto del presidente e per l’ufficio rapporti istituzionali del vicepresidente. Ma l’incremento più clamoroso è quello relativo ai componenti per le segreterie del presidente, del vice e degli assessori: prima ne erano previsti un massimo di 137. Con la modifica di giugno 2005, il tetto è salito a 177. E il conto è di quaranta unità aggiuntive, tonde tonde. Componenti che possono essere assegnati alle segreterie «nella misura massima dell’ottanta per cento del contingente», contro il vecchio 60 per cento.
In compenso, si potrebbe aggiungere ironicamente, durante la giunta Marrazzo - agosto 2005 - è stato abolito il comma 5 dell’articolo 9. Quello cioè che nel testo approvato nel 2002 prevedeva l’assegnazione al segretariato di «esperti per particolari professionalità e specializzazioni con incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, di durata non superiore a un anno». Con un massimo di 20 esperti per le «strutture organizzate» del segretariato e di un esperto per ciascuna segreteria. «Basta con i superconsulenti, valorizziamo le professionalità interne», sembra essere stata la logica che ha motivato l’abolizione del comma. Ma anche in questo caso, la presunta lotta senza quartiere ai superconsulenti esterni stride pesantemente con il «più 62 componenti» di cui abbiamo dato conto.
Un’ultima curiosità a margine: nella versione originale il segretario generale del governatore (articolo 7, comma 3) poteva avvalersi «di una segreteria operativa, posta alle sue dirette dipendenze». Con la modifica del 6 settembre 2005 al comma sono state aggiunte 12 righe grazie alle quali ora il segretario ha alle sue dirette dipendenze «una struttura di coordinamento» senza funzioni gestionali, «con compiti di coordinamento operativo delle attività e del personale assegnato alle strutture organizzate nel segretariato generale, di raccordo e di collegamento con le strutture organizzative della giunta». E al responsabile di tale struttura spetta il trattamento economico dei dirigenti delle strutture organizzative di base. Altri posti, e altri costi quindi.