E Piazza Affari resta «fredda»

da Milano

Il «day after» delle
grandi manovre intorno a Generali, Mediobanca e Capitalia, la Borsa non mostra di credere molto a nuove e aspre battaglie. Anzi, investitori e operatori sembrano essersi sintonizzati con la strategia del presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, mirata al mantenimento dello status quo per almeno tre mesi. Con l’unica eccezione di Generali gli altri titoli coinvolti nel contrasto tra Arpe e Geronzi, dopo l’ingresso nel capitale di Capitalia di Santander e Bollorè, non hanno fatto scintille. Anzi. in una giornata di diffusi ribassi, Capitalia ha ceduto l’1,2% fermandosi a un passo dai 7 euro, mentre Mediobanca ha chiuso in ribasso dello 0,4% a quota 17,6. Generali, al contrario, si è apprezzata. Ma di appena lo 0,3%, poco sopra i 33,1 euro. Pesante Unicredito, il cui silenzio su tutta la vicenda forse non paga, con una scivolata dell’1,7% a quota 7,25 euro.