E in via Pitteri si batte un salotto a dieci euro

Gli appuntamenti de «Il Ponte» sono invece dedicati a chi non ha troppi soldi da spendere

Chi l’ha detto che le aste sono aperte solo ai «ricconi»? E che solo per un Van Gogh o un Picasso ci si possa battere tutti contro tutti, sino all’ultimo milione, per aggiudicarsi il lotto? In via Pitteri 8, infatti, si può strappare alla concorrenza un divano rosso con due poltrone a soli 10 euro. Oppure portarsi a casa un servizio di piatti (100 pezzi!) in porcellana tedesca con classico decoro blu e oro sul bordo, con un’offerta di soli 100 euro. Tutti affari già conclusi in una delle ultime rassegne organizzate dalla casa d’aste «Il Ponte» (uno dei player più noti in Italia) e dedicata agli arredi minori, in via Corelli nel giugno scorso. Ora, in via Pitteri, si replica. Basta partecipare alle sessioni di domani o mercoledì alle 10 o alle 14,30. Lo storico palazzo di via Pontaccio continuerà a essere la sede del «Ponte», ma vi si svolgeranno solo le aste più importanti. Per gli appuntamenti «minori», ecco la nuova sede di via Pitteri 8. A inaugurarla, è stata l’esposizione dei lotti in vendita alla prossima asta.
Ma cosa riserva la casa d’aste «il Ponte» ai concorrenti? Una sala da pranzo degli anni Venti con alzate in cristallo piombato e molato, per esempio. O una camera da letto di inizio Novecento, che probabilmente potrà essere acquistata a meno di cento euro. Ma anche argenti vari, ceramiche e porcellane, medaglie, pizzi, lampadari in vetro di Murano, dipinti. Un po’ di tutto, insomma. Una compravendita accessibile a ogni portafoglio e talmente ricca da soddisfare qualsiasi curiosità. E allora, per gli amanti della pesca subacquea, ecco il fucile da sommozzatore con tanto di custodia in legno. Per coloro che invece si intendono di farmacia, ci sono accessori come i vasi in maiolica policroma o le bottigliette ambrate.
Tante occasioni da non perdere, a poche decine di euro. Cosa desidera di meglio chi vuole fare un regalo originale, non banale, per giunta contenendo le spese? Si lasci il libretto degli assegni a casa, dunque. In quest’asta eclettica possono bastare le banconote sfuse nella tasca dei pantaloni. Un unico monito: ricordarsi di portare le monetine. In questi casi, infatti, la differenza fra chi vince e chi perde sta in pochi euro. Anzi, centesimi.