E il pm Greco rende onore a Grillo

«L’idea che non esistesse liquidità ce l’aveva solo Beppe Grillo, io stesso quando l’ho saputo ne sono rimasto sorpreso». Inatteso omaggio di Francesco Greco, procuratore aggiunto della Repubblica, al Masaniello genovese: nell’aula del processo alle banche per il caso Parmalat, Greco ha sottolineato come solo nei comizi di Grillo, fino a pochi mesi prima del crac del gruppo di Collecchio, si fossero lanciati allarmi sulla gravità della effettiva situazione dell’azienda di Tanzi. Ma le banche, ha aggiunto Greco, avevano molti elementi per capire cosa stava davvero accadendo, e anzi «hanno dato un contributo causale determinante alle false informazioni rese al mercato». Greco, brandendo un Ipad nuovo di zecca, ha tracciato le linee generali delle accuse agli istituti di credito. Nella prossima udienza sarà il pm Carlo Nocerino a spiegare perché ritiene provate le colpe di Ubs e Credit Suisse, mentre Eugenio Fusco parlerà di Morgan Stanley e Deutsche Bank