E poi chiude il San Paolo al Napoli

da Napoli

Le decine di bombe carta fatte esplodere dai tifosi del Napoli, sabato scorso, durante la partita con il Frosinone, sono costate la squalifica dello stadio San Paolo per una giornata. Non solo: il prossimo match casalingo di sabato 16 dicembre con il Mantova, gli azzurri lo giocheranno a porte chiuse, presumibilmente al Barbera di Palermo, anche se una decisione ufficiale non è stata ancora presa dal giudice sportivo, Giampaolo Tosel, che ha comminato al Napoli Calcio anche una sanzione di 5mila euro.
Il Napoli era arrivato allo scontro con il Frosinone con il campo già diffidato: durante la partitissima di serie B con la Juventus, infatti, gli ultrà avevano fatto esplodere altre decine di bombe carta. Sabato scorso, il lancio di ordigni si è ripetuto: l'arbitro Orsato era stato costretto a sospendere per due volte la partita nel secondo tempo: per un minuto e poi per 4 minuti. Poi l'incontro era terminato regolarmente con il punteggio di 1-1.
Tosel ha valutato «la gravità del fatto, per l'esposizione al pericolo delle persone presenti in campo e la concreta interferenza negativa sul regolare svolgimento della gara» e per «la specifica e reiterata recidività». Il giudice sportivo ha comunque tenuto conto dell'atteggiamento dei dirigenti, in primo luogo del presidente De Laurentiis, ma anche di una parte della tifoseria che aveva condannato con i fischi il lancio delle bombe carta.