E il Polo lancia accuse alla sinistra: ha reso l’arcivescovo un bersaglio

Volontè (Udc): «Nessuna solidarietà dai partiti comunisti». Ma i moderati dell’Ulivo stigmatizzano l’atto di «grave intolleranza»

da Milano

Dai ranghi politici, quelli in giacca e cravatta, la solidarietà a Bagnasco è arrivata ovviamente bipartisan, anche se non è mancata qualche spruzzata di veleno. Come quella lanciata da Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera, che ha attaccato frontalmente la sinistra radicale, invitandola ad assumersi le proprie responsabilità sull’accaduto: «La viltà delle ennesime minacce - tuona il centrista - sono la prova delle connivenze culturali che esistono in alcuni ambienti laicisti e comunisti anticattolici in Italia». L’esponente Udc accusa il clima di odio scatenato dai media di sinistra: «Alcuni editoriali di organi di partito e di giornali indipendenti - spiega - da settimane indicano l'obiettivo Bagnasco come germe antidemocratico. Ma ciò che più amareggia è che alle scritte con falce e martello non siano seguite le solidarietà al presidente della Cei dei partiti comunisti che hanno in quel simbolo di terrore la loro ispirazione. Una vera vergogna democratica». Dai banchi della maggioranza, la sinistra moderata si è invece affrettata a uscire dall’imbarazzo. Roberto Villetti, capogruppo della Rosa nel Pugno, ha espresso «piena solidarietà per le infami minacce rivolte all’arcivescovo. Purtroppo nel nostro Paese vi sono ricorrentemente gruppi o singoli, che vogliono trascinare qualsiasi confronto civile sul terreno dell'odio». A Villetti ha fatto eco il deputato della Margherita Giorgio Merlo: «Nell'esprimere piena solidarietà al cardinale Bagnasco per le scritte violente, intolleranti e inaccettabili rinvenute a Genova, credo sia importante riaffermare, al di là di questi episodi seppur inquietanti, la necessità che la Chiesa esprima sino in fondo il suo pensiero su qualunque vicenda caratterizzi la società italiana». Secondo il capogruppo dei verdi alla Camera, Angelo Bonelli, «certi episodi sono figli di un bruttissimo clima che rischia di alimentare uno scontro sociale nel Paese, che va assolutamente evitato. Le diversità sono una ricchezza e vanno riconosciute: solo così potrà prevalere una politica di tolleranza, rispetto e solidarietà». Più dure le reazioni dal centrodestra. Il segretario della Democrazia cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi, ha definito l’episodio «sconcertante e inqualificabile. Sarebbe auspicabile una risposta di condanna univoca da parte della politica». Il leghista Roberto Maroni ha invece parlato di «un nuovo vergognoso attacco che dimostra l'inquietante livello di intolleranza raggiunto dalla sinistra radicale nei confronti di chi la pensa diversamente».