E Pomicino resta solo «Geronimo»

«A poche ore dalla chiusura delle liste mi è stata comunicata la mia esclusione. Chi lo ha fatto ha preso ciò che non gli apparteneva, e cioè quel voto popolare personale e diretto con il quale sono stato sempre eletto e per raccogliere il quale nel 2006 mi sono spaccato il cuore». Paolo Cirino Pomicino annuncia di «prenderne atto, naturalmente, con dispiacere» e anticipa al contempo che a questo punto sarà solo «Geronimo», lo pseudonimo con cui spesso firma corsivi e retroscena al veleno, anche su questo giornale. «La mia esperienza politica si colloca nella tradizione di quella Democrazia Cristiana - spiega il capogruppo Dca alla Camera - che è stata il più grande partito della storia d’Italia e che ha dato al Paese democrazia, sviluppo e coesione sociale, tutte conquiste che da 15 anni vengono messe in discussione. Quel partito mi ha insegnato i valori della compostezza politica e il senso dello Stato e ad essi resto ancorato».