E il pop surrealismo ironizza sui messaggi di speranza

Lo slogan che ha portato Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti adesso si trasforma nel titolo (e nel leit-motiv) di una mostra. «Yes We Can» riassume nella sua lapidaria affermazione messaggi di speranza e solidarietà delle venti opere di un piccolo gruppo di rappresentanti del pop surrealismo americano. Opere che saranno esposte da oggi alla Dorothy Circus Gallery di via Nuoro (Pigneto). Tra gli artisti in mostra spicca la figura di Ron English, considerato l’Andy Warhol dei nostri giorni, autore del delebre ritratto del presidente Obama, genialmente miscelato al volto di Abraham Lincoln. E ancora, Camille Rose Garcia, Kris Lewis, Ken Keirns e Francesco Lo Castro con un ritratto del regista Werner Fassbinder.
La serata di apertura di «Yes We Can» ospiterà, a partire dalle ore 21, «Art in Motion», un evento live a cura di Julie Kogler per il Comune di Roma, assessorato alle Politiche culturali. È un live show, ovvero una esperienza di «arte dal vivo» in cui sarà possibile vedere all’opera artisti che si cimenteranno con istallazioni, pittura e drawing. Saranno presenti per la prima volta alla Dorothy Circus Gallery l’americano Tim Biskup - grande protagonista del Pop Surrealism californiano - che installerà la sua opera «The Mystic Temple of Self-Entitlement», Flying Fortress - dalla Germania -, creatore del famoso designer toy «Teddy Troop», che creerà un’opera in collaborazione con il designer e street artist inglese The London Police e infine il romano Elio Varuna che oltre a un live painting presenterà «The Freshest Body», il suo ultimo catalogo. A seguire, un intrattenimento musicale a cura di deejay Alphabeast.
La giornata si aprirà alle ore 17 con una serie di iniziative di solidarietà promosse da Dorothy Circus Gallery. Saranno allestiti dei corner attraverso i quali tre associazioni: «Il colore del grano», «Millepiedini» e «Armonia», presenteranno al pubblico le proprie attività di solidarietà, piccoli progetti sostenuti da Dorothy Circus Gallery attraverso la donazione di opere d’arte e oggetti di merchandising d’autore che le associazioni venderanno sul posto.
Inoltre, sarà devoluto in beneficenza, a sostegno dei terremotati dell’Abruzzo, una parte del ricavato dalla vendita delle opere d’arte della galleria.