E la Provincia resta al centrosinistra

da La Spezia

Si chiudono con la conferma della lista di centro-sinistra, guidata da Marino Fiasella (Democrazia Cristiana, Verdi, Ulivo, Socialisti, Di Pietro, Comunisti Italiani, Rifondazione), le elezioni provinciali della Spezia. La nuova presidenza della Provincia va così alla stessa compagine che ha governato sino ad oggi che si porta a casa l'ente di via XX Settembre con il 54%, pari a circa 54mila voti. Dietro arriva Renato Chironna (Democrazia Cristiana-Autonomia, Forza Italia, An, Udc e Lega) con un 40% e 40mila voti, quindi Davide Rapallini (Lista Schiffini) con il 6% (5mila voti) e poi Giovanni Pampana (L'Albero dei Diritti) con il 1,5% e 1.500 voti.
In città, alla Spezia, Fiasella strappa il 60% dei voti, così come nella «rossa» Arcola; il dato più basso (46%) lo ottiene nel collegio di Levanto che raccoglie parte delle Cinque Terre e di Levanto. Chironna il risultato migliore lo porta via proprio dove perde il centro sinistra, interessante è il 69% ottenuto a Deiva Marina.
Bassa l’affluenza. Per le provinciali ha votato il solo 59,6% degli aventi diritto contro il 69% del 2002 (nel 2006 - ma erano le politiche - votò l'85%). In città ha votato il 65%, contro il 72 del 2002. Il dato più basso, nel piccolo borgo di Pignone dove ha votato solo il 38%. Proprio sull'affluenza è intervenuto il nuovo presidente Fiasella: «Da oggi dobbiamo fare molta strada sulle base delle tante cose che abbiamo progettato in questi mesi, in modo da rispettare il voto di chi ci ha dato fiducia e cercare di recuperare gli elettori che hanno scelto di non venire a votare».
Non c'è pessimismo nel centrodestra. «Ha vinto la casta della politica - ha commentato Chironna - ma non può andare avanti ancora per molto questo andamento in cui chi fa politica prima di sedersi si chiede quanto prenderò. Abbiamo bisogno di altro e su questo lavoreremo da oggi».