E in Puglia si apre un’inchiesta sulle trasferte d’oro di Vendola

Sotto accusa la missione negli Usa della delegazione regionale costata 345mila euro e denunciata dal «Giornale». Il governatore parlò di «killeraggio»

da Milano

La Procura della Repubblica di Bari indaga sulla missione della Regione Puglia negli Stati Uniti, costata 345mila euro per quattro giorni, portata alla ribalta da un’inchiesta condotta dal Giornale nel novembre dell’anno scorso.
La Procura ha aperto un fascicolo qualche mese fa - per il momento senza indagati né ipotesi di reato - per accertare eventuali irregolarità nei rimborsi delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute dalla delegazione, composta da amministratori, dipendenti regionali e giornalisti.
La missione statunitense, a cui prese parte nell’ottobre 2005 anche il presidente della Regione Nichi Vendola, suscitò molte polemiche dopo l’inchiesta giornalistica e spinse il centrodestra a presentare un’interrogazione in Consiglio regionale. Ora l’opposizione torna alla carica e chiede chiarezza.
L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Renato Nitti, lo stesso magistrato che si occupa dell’inchiesta sull’ex governatore di Forza Italia Raffaele Fitto, di cui qualche mese fa ha chiesto l’arresto, poi negato dalla Camera dei deputati.
Nitti ha avviato il procedimento sulla base di un esposto-denuncia che segnalava rimborsi spese esorbitanti e ingiustificati. Poi ha delegato alla Guardia di finanza l’acquisizione presso gli uffici della Regione di tutta la documentazione relativa alla missione istituzionale.
Nei giorni scorsi, il Pm ha ricevuto una prima informativa dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Bari. Ora dovrà valutare il materiale e decidere come dare corso all’indagine.
Secondo quanto si è saputo in ambienti giudiziari, Nitti sta lavorando su eventuali ipotesi di peculato a carico di pubblici ufficiali (in relazione a spese che non avrebbero dovuto essere fatte, ma rimborsate ugualmente dalla Regione), e di truffa nei confronti dei giornalisti al seguito della delegazione. Gli accertamenti riguardano anche la copertura delle spese fatte dall’ente regionale.
La missione della Regione Puglia in Usa, già prevista nel «Programma di internazionalizzazione e marketing territoriale del 2005» approvato dalla precedente giunta di centrodestra, fu confermata e definita nei dettagli dall’amministrazione Vendola nel settembre 2005. La Regione affidò l’organizzazione a una società esterna (partner consueto per questo genere di operazioni) e approvò un preventivo di spesa di 345mila euro: 103mila versati subito, il resto a saldo.
I dubbi sulla vicenda nascevano dalla cifra in sé spesa dalla Regione (circa 85mila euro al giorno per una delegazione ufficialmente solo di sette persone) e dai meccanismi di approvazione del preventivo.
La reazione di Vendola all’inchiesta del Giornale fu durissima. Il governatore di Rifondazione comunista parlò di «killeraggio politico». Ma la Corte dei conti prestò subito attenzione alla vicenda. E ora anche la Procura vuole capire se dietro le spese effettuate dalla Regione negli Stati Uniti si possa nascondere un reato.
Ma evidentemente, al di là dei proclami di guerra, anche Vendola ha preso sul serio la questione. E nel frattempo ha sostituito il dirigente a capo del settore Internazionalizzazione, che aveva approvato il preventivo di spese per la missione e, in una convulsa conferenza stampa con Vendola, per giustificarsi aveva detto: «La globalizzazione costa».