E la Puglia spende 65mila euro per esportare concerti in India

Polemiche per il viaggio sulle vie della seta di cinque musicisti organizzato del Comune di Foggia. E la Corte dei conti indaga

da Foggia

Il Comune di Foggia sulle vie della Seta. A spese dei cittadini. 65mila euro, tanto costa la trasferta culturale in India, Bombay, Calcutta e Pune, che parte oggi e termina il 18 dicembre. 45mila euro li finanzia il Comune, 20mila la Regione Puglia. Somme non trascurabili, in tempi in cui il governatore Nichi Vendola giudica «inevitabile» l’aumento delle tasse e il Comune di Foggia non solo il mese scorso ha subito la sospensione della fornitura di corrente elettrica da parte dell’Enel per un debito di 800mila euro, ma risulta indebitato con l’Acquedotto pugliese per 2,3 milioni.
Il viaggio è la seconda tappa del progetto «Le vie della seta». L’anno precedente le mete erano state Israele e Turchia, mentre per il 2008 già si pensa a Cina e Giappone. L’obiettivo è sempre lo stesso: «Favorire l’integrazione culturale fra gli Stati e dare l’opportunità ai cittadini foggiani di accogliere proposte e stimoli da artisti e intellettuali del vicino, del medio e del lontano Oriente ripercorrendo idealmente il celebre viaggio di Marco Polo». In India è previsto il concerto di cinque musicisti, che si esibiranno proponendo le opere del celebre artista foggiano Umberto Giordano. Il sindaco Orazio Ciliberti, alla guida di una giunta di centrosinistra, rivendica la buona qualità dell’iniziativa, respinge le accuse di sprechi e tiene a precisare che «andremo soltanto in due, e come per la precedente trasferta pagherò il viaggio di tasca mia per non gravare sulle tasse del Comune, così come farà l’assessore alla Cultura, Potito Salatto».
Le polemiche però restano. Il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese, pur apprezzando la decisione dell’assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio di non partecipare al viaggio, con un’interrogazione urgente chiede la revoca del finanziamento «discrezionale, inutile e dannoso che altro non è se non una gita in India a spese dei cittadini». Ostillio, da parte sua, precisa che non è previsto alcun supporto finanziario per le spese di viaggio ma solo per «le effettive attività di promozione che abbiano carattere e rilevanza turistico-culturale».
Intanto però indaga la Corte dei conti: il procuratore regionale Francesco Lorusso ha aperto un fascicolo per ricostruire i fatti e soprattutto la spesa, nel tentativo di per accertare eventuali danni alle finanze pubbliche.