E quando attacca i magistrati lo share s’impenna fino al 41%

Alex Dardi

Non ci sono santi: Berlusconi fa bene agli ascolti delle trasmissioni a cui partecipa. Martedì sera ha fatto ancora tappa nel salotto buono di Porta a porta. E l’effetto premier non è mancato neanche stavolta: il programma ha avuto uno share del 29,1% e 2.261.000 spettatori medi. È stato l'ennesimo exploit, oltre sette punti in più della media del programma.
È interessante il fatto che non si sia trattato di un faccia a faccia con un esponente del centrosinistra, formula telepolitica molto seguita in questo periodo e di sicuro successo, bensì di un’intervista con tre giornalisti della carta stampata (Maria Latella, Mario Orfeo e Augusto Minzolini). Per carità, questa volta l'accoppiata Vespa-Berlusconi non ha «sbancato» come era successo il 19 dicembre scorso (32,5% di share), quando è cominciato il tour televisivo del Cavaliere. E neppure ha avvicinato il risultato del primo faccia a faccia con Fausto Bertinotti (35,6%).
Resta il fatto che martedì sera si è verificato un evento importante, tenendo conto che, fino a un anno fa, i Porta a porta con Berlusconi ospite raggiungevano il 16-18%. Dunque il 29,1% è un risultato notevole anche perché il tour mediatico del premier dura ormai da oltre un mese.
Difatti ieri mattina, quando sono usciti i risultati dell'Auditel, molti sono rimasti spiazzati da questo risultato. Guardando la trasmissione, era ragionevole supporre non più di un 25-27% di share. È l'ennesimo segnale che il Tour mediatico sta funzionando, eccome. E Berlusconi non sta creando alcuna forma di assuefazione nel pubblico televisivo, anzi.
Come si può vedere dalle analisi sulla curva d'ascolto, il Porta a porta di martedì è cominciato con un ascolto bassissimo (11%) e in un crescendo senza soste è finito oltre il 40% di share. L'apice d'ascolti s'è raggiunto nel finale quando Vespa ha strappato al premier la battuta su come è invecchiato Massimo D'Alema dal '96 ad oggi (43,7%), ma l'attenzione del pubblico s'è accentuata anche sui temi seri: quando Berlusconi ha detto di aver mantenuto le promesse (31,4%), quando ha fatto l'ennesimo «affondo» sul caso Unipol (37%), e soprattutto quando ha ricordato che la magistratura italiana lo ha perseguitato per anni (41%).