E in quattro province del Lazio in ascesa anche la criminalità

Aumentano i reati denunciati nel Lazio. Una crescita che, nel 2007, è stata del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente. In dettaglio, si è passati dalle 320 mila denunce del 2006 alle oltre 333 mila del 2007. Lo attesta sempre il rapporto Eures 2008 sullo stato delle province del Lazio, promosso dall’Upi Lazio e presentato ieri a Palazzo Valentini. Aumentano, dunque, i reati denunciati nel Lazio, una soglia che però non supera la media nazionale che nel 2007 ha invece raggiunto un incremento pari al 5,2 per cento. A livello provinciale solamente Rieti registra una diminuzione dei crimini denunciati (-3,5 per cento sul 2006, con 4422 reati denunciati), mentre i più forti incrementi si rilevano a Latina (+16,3 per cento, con 25.168 reati) e a Frosinone (+12,7 per cento e 14.699 reati). Più contenuta è la crescita della criminalità a Viterbo (+5,2 per cento e 11.236 reati denunciati) e a Roma (+2,9 per cento, con 277.517 reati, pari all’83,3 per cento del totale regionale). Considerando l’indice di criminalità, nel 2007 la provincia capitolina conferma il valore più alto (con 69,2 reati ogni 1000 residenti, a fronte di 60,6 nel Lazio e di 49,3 in Italia); inferiore la pressione criminale a Latina (con 47,6 delitti denunciati ogni 1.000 abitanti), seguita da Viterbo (36,8), Frosinone (29,9) e Rieti (29,9). Tra le diverse fattispecie di reato, le rapine (5.631 nel Lazio nel 2007) registrano gli aumenti più significativi (+17,8 per cento nella regione rispetto al 2006, a fronte di +1,4 per cento in Italia). Prosegue inoltre nel 2007 il trend di crescita dei reati di truffa e frode informatica (9.873, pari a +116,5 per cento rispetto al 2002 e a +20,7 nell’ultimo anno), che interessa l’intero territorio regionale.